Fondo per l’esdebitazione degli incapienti: le richieste delle associazioni dei consumatori

08 Luglio 2026 - 12:40
0

lentepubblica.it

Le Associazioni dei consumatori chiedono un aggiornamento sull’iter attuativo e sollecitano l’adozione del decreto ministeriale riguardante il fondo per l’esdebitazione degli incapienti.


Le Associazioni dei consumatori Codici, Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, ConfConsumatori, iConsumatori e Lega Consumatori, impegnate nella protezione dei soggetti in condizione di vulnerabilità economica, sociale e debitoria, intervengono con una nota congiunta in merito al Fondo per l’esdebitazione degli incapienti, su cui è stata inviata anche una lettera a Ministero della Giustizia, Ministero dell’Economia e delle Finanze, e Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La nota delle associazioni

La misura, come noto, è finalizzata a consentire la copertura delle spese connesse alle procedure di esdebitazione dei soggetti incapienti, inclusi i costi procedurali e le prestazioni professionali rese dagli organismi di composizione della crisi – sottolineano i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori –. Il decreto attuativo, di competenza del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, avrebbe dovuto definire criteri, condizioni e modalità di accesso al Fondo. Tuttavia, dalla banca dati ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il Programma di Governo, il provvedimento risulta ancora non adottato, nonostante il termine indicato al 2 marzo 2025.

Tale inerzia determina un evidente e concreto pregiudizio per i soggetti sovraindebitati più fragili, i quali, pur astrattamente rientrando nella disciplina dell’esdebitazione dell’incapiente, non dispongono delle risorse economiche necessarie per sostenere i costi minimi di accesso alla procedura.

La normativa, infatti, consente al debitore persona fisica meritevole, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura, di accedere al beneficio dell’esdebitazione, previa domanda presentata tramite l’Organismo di Composizione della Crisi e previa valutazione giudiziale dei presupposti di legge.

La mancata adozione del decreto attuativo incide, pertanto, sull’effettività della tutela, trasformando una misura di protezione sociale, già prevista dal legislatore, in una previsione meramente programmatica e priva di reale accessibilità per i destinatari.

Il ritardo assume particolare rilievo anche alla luce della funzione costituzionale e sociale dell’istituto. L’esdebitazione dell’incapiente non costituisce un condono generalizzato né una cancellazione indiscriminata delle obbligazioni, ma uno strumento eccezionale, sottoposto a controllo giudiziale, destinato esclusivamente al debitore persona fisica meritevole e privo di risorse.

Proprio per tale ragione, il Fondo rappresenta un presidio essenziale per garantire che l’accesso alla procedura non sia riservato soltanto a chi disponga già dei mezzi economici per sostenerne i costi. In assenza del decreto attuativo, si determina una evidente frattura tra il riconoscimento formale del diritto al fresh start e la possibilità concreta di esercitarlo.

I soggetti maggiormente bisognosi di tutela, come famiglie sovraindebitate, consumatori insolventi, ex piccoli imprenditori, lavoratori precari, disoccupati e persone in condizioni di grave marginalità economica, rischiano di restare esclusi proprio dallo strumento che l’ordinamento ha previsto in loro favore.

La situazione appare, pertanto, non più procrastinabile, anche in considerazione dei principi di buon andamento, imparzialità ed effettività dell’azione amministrativa, nonché dei principi di uguaglianza sostanziale e tutela effettiva dei diritti.

Alla luce di questo quadro, chiediamo e formalmente sollecitiamo i Ministeri competenti l’urgente adozione del decreto attuativo affinché siano definiti, senza ulteriore ritardo, le condizioni di accesso al Fondo, le modalità di presentazione e istruttoria delle domande, la documentazione necessaria, i soggetti legittimati, i criteri di priorità, le modalità di copertura dei costi procedurali e delle prestazioni rese dagli OCC, nonché le forme di pubblicità istituzionale idonee a garantire l’effettiva conoscibilità della misura da parte dei cittadini interessati”.

The post Fondo per l’esdebitazione degli incapienti: le richieste delle associazioni dei consumatori appeared first on lentepubblica.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User