Francesco Venturini, candidato sindaco di Origgio Democratica: “Vogliamo essere il cambiamento”

Maggio 19, 2026 - 16:54
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Francesco Venturini, candidato sindaco di Origgio Democratica: “Vogliamo essere il cambiamento”
Origgio Democratica - Francesco Venturini

Francesco Venturini, 45 anni, è il candidato sindaco della lista civica “Origgio Democratica”. Ha una formazione in ingegneria chimica e un dottorato di ricerca e lavora come ricercatore in ambito privato. Impegnato nel volontariato per la tutela dell’ambiente, dei lavoratori e delle comunità, fa parte del consiglio direttivo delle associazioni Amici del bosco e Pro loco di Origgio, ed è membro del gruppo di acquisto solidale di Origgio-Uboldo.

A pochi giorni dalle elezioni ci racconta le motivazioni della sua candidatura e i punti chiave del programma elettorale.

La scelta di candidarsi

«Mi ero già candidato con una lista civica di Origgio nel 2009 come consigliere – racconta Venturini – Poi ho preso un’altra strada, ma ora ritorno. La candidatura non è un percorso lineare, ma nasce dalla convinzione che per cambiare davvero le cose bisogna agire dall’interno. Ho sempre fatto parte dell’ambientalismo locale, con l’associazione Amici del Bosco di Uboldo e il Parco dei Mughetti. Ho capito però che occorreva affrontare il problema in modo sistemico: non basta curare i sintomi, come alberi abbattuti o discariche abusive, senza incidere sul modello economico sottostante».

«Ho approfondito il tema dei gruppi di acquisto solidale e ho compreso che per privilegiare i piccoli produttori e creare un’economia etica servono cambiamenti a livello di comunità e amministrazione. Ho visto in altre realtà, come in Spagna, che un approccio etico crea fiducia, investimenti sulle rinnovabili e crescita sostenibile. Perché non provare anche a Origgio? Qui, dove il primo partito è l’astensione, i cittadini possono davvero fare la differenza votando».

Democrazia partecipata e rigenerazione urbana

Il programma di “Origgio Democratica” ruota intorno ad alcuni temi principali. «Uno dei punti centrali è creare le basi per una democrazia partecipata, basata su partecipazione e trasparenza – spiega Venturini – Per noi, trasparenza significa invertire la rotta: basta decisioni opache, spazio alla partecipazione reale con referendum sui grandi progetti e un bilancio scelto insieme. ogliamo un Comune in cui i cittadini di Origgio contino davvero. Vogliamo un’amministrazione che parli un linguaggio semplice e che funzioni meglio, grazie a una macchina comunale rafforzata, servizi digitali efficienti e tempi certi per tutti. Più ascolto, meno burocrazia e una collaborazione costante per la cura dei nostri spazi per rendere Origgio una comunità trasparente, moderna e finalmente vicina alle persone».

Un paese vivo e da vivere

«La narrazione vuole che il fato, la maleducazione o l’indolenza siano i responsabili dei problemi che al giorno d’oggi vediamo in paese: traffico, rumore, fenomeni climatici estremi, inefficienza della pubblica amministrazione, incuria, abbandono, vandalismo e microcriminalità. Non è così. Quello che viviamo tutti i giorni è il risultato di politiche sbagliate, decisioni dogmatiche, nepotismo e imperizia. Cambiare la rotta si può e si deve»

«Il centro storico di Origgio ad esempio soffre per quanto riguarda viabilità e vivibilità. L’obiettivo è la pedonalizzazione di aree vicine alle scuole e il recupero dello spazio pubblico per la comunità. Ma avere un centro in  ordine e poi non farlo vivere risolve poco. Per questo pensiamo sia necessaria la riorganizzazione del sistema associativo. Le associazioni devono lavorare insieme in autonomia, con il Comune che supporta ma non interferisce.

Scelte di sostenibilità

Altro tema centrale della proposta di Origgio democratica è quello ambientale: «Origgio, pur essendo in posizione strategica, soffre quotidianamente di traffico, inquinamento, rumore e vulnerabilità climatica. Gli eventi estremi e gli allagamenti sono il risultato di anni in cui le politiche ambientali e l’adattamento ai cambiamenti climatici non sono stati prioritari. È necessario adottare ora scelte concrete e misurabili per proteggere il territorio e la comunità. Vogliamo partire da scelte sostenibili come elemento centrale per il benessere del paese e per costruire un’economia più sana».

«Vogliamo essere il cambiamento»

«Ci sono liste che rappresentano il passato, altre la continuità – conclude Venturini – Noi vogliamo essere il cambiamento, portare idee nuove e soluzioni concrete per un paese più vivibile, partecipato e sostenibile».

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