Gap Inc, primo trimestre solido ma l’outlook 2026 delude la Borsa (-14%)
Il colosso americano dell’abbigliamento ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2026 con risultati nel complesso solidi, ma la revisione al ribasso delle previsioni sui ricavi annuali ha innescato la sfiducia in Borsa, tanto che il titolo ha ceduto oltre il 14% nelle contrattazioni after-hours. A pesare è soprattutto la performance di Old Navy, il brand più grande del portafoglio, che ha mancato le attese sulla collezione primavera-estate, crescendo solo di un punto percentuale sia a cambi correnti che costanti.
Nelle tredici settimane chiuse il 2 maggio 2026, Gap Inc ha registrato ricavi netti per 3,5 miliardi di dollari (pari a 3 miliardi di euro), in crescita dell’1% rispetto allo scorso anno. Le vendite comparabili sono avanzate del 2%, segnando il nono trimestre consecutivo positivo. Rispetto alla redditività, l’utile netto si è attestato a 339 milioni di dollari, quasi il doppio rispetto ai 193 milioni del Q1 2025, beneficiando però di una plusvalenza non ricorrente da 313 milioni legata a un accordo legale. Il gross margin si è attestato al 40,5%, in flessione di 130 punti base sul periodo comparabile ma superiore alle attese, con un impatto negativo stimato dei dazi pari a circa 200 punti base.
Sul fronte dei brand, a trainare la trimestrale è stato Gap, che ha raccolto 796 milioni di dollari con una crescita a doppia cifra (+10%), definita dallo stesso AD una tra le performance più solide degli ultimi vent’anni. Più eterogeneo il quadro per gli altri marchi del gruppo: Banana Republic è in fase di rilancio sotto una nuova guida (+2%), Athleta continua il suo percorso di riposizionamento con vendite in flessione dell’11% a quota 270 milioni di dollari, mentre Old Navy, che con circa due miliardi rappresenta da solo quasi la metà dei ricavi di gruppo, è il motivo principale delle preoccupazioni degli investitori.
Per l’intero esercizio 2026, la società ha rivisto al ribasso la guidance sui ricavi, ora attesa in crescita dell’1-2% contro il 2-3% precedentemente indicato. Sul fronte della redditività, invece, le previsioni sono state migliorate: l’utile per azione adjusted atteso per l’anno è salito a una forchetta di 2,30-2,40 dollari, dai 2,20-2,35 dollari precedenti. Il presidente e CEO del gruppo, Richard Dickson, intervistato dalla Cnbc, ha escluso un problema strutturale legato alla domanda: “Stiamo crescendo in tutte le fasce di reddito. Non è una questione di consumatori.” Il problema, ha precisato, è un assortimento stagionale che non ha convinto il pubblico.
La reazione degli analisti non si è fatta attendere: Evercore ha declassato il titolo da Strong Buy a Hold, JPMorgan da Overweight a Neutral fissando un target price a 27 dollari. Il mercato, in attesa di segnali più chiari sul rilancio di Old Navy e sul percorso di Athleta, ha scelto per ora la cautela.
“Nel primo trimestre, Gap Inc. ha continuato a fare progressi rispetto alle nostre priorità strategiche, inclusi ulteriori guadagni di quota di mercato e il raggiungimento del nono trimestre consecutivo di vendite comparabili positive”, ha dichiarato Dickson nel report finanziario. “Il brand Gap ha vissuto un trimestre eccezionale con una crescita a doppia cifra delle comp sales, segnando una delle performance più solide degli ultimi vent’anni. I risultati degli altri brand sono stati invece disomogenei, riflettendo sia le diverse fasi della loro trasformazione sia alcune dinamiche specifiche.”
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