Giorgio Ghisolfi svela al Miv di Varese la lore e i miti di Star Wars

Il regista, saggista e sociologo dei media Giorgio Ghisolfi apre la serata del Multisala Impero Varese (Miv) incentrata sui legami culturali e antropologici della saga di George Lucas. L’appuntamento con l’autore comincia alle 20:40 di domenica 24 maggio, momento in cui saranno presentati i volumi Star Wars l’epoca Lucas e I Mondi di Star Wars.
L’approfondimento critico introduce la successiva visione della nuova pellicola appartenente alla celebre Galassia lontana lontana, Star Wars: The Mandalorian and Grogu Il film segna il ritorno cinematografico della saga, che mancava dal grande schermo dal 2019, e che in questo caso prosegue le vicende nate per il piccolo schermo con l’omonima serie.
Il nucleo dell’intervento si focalizza sulla capacità della produzione contemporanea di rielaborare antiche strutture spirituali. «Il film che rappresenta il sequel della serie The Mandalorian, spin off della saga originaria, sembra voler integrare il suo messaggio con il primo, arcaico e potente augurio. Di nuovo l’universo di Star Wars ricorre alla mitologia e alla religione per consolidare il proprio mito. Il concetto di una via al regno dei cieli e alla beatitudine appartiene al Cristianesimo, al Buddismo, al Taoismo. Qui la via è il credo del Mandalorian, il più noto cacciatore di taglie dopo Jango e Boba Fett» spiegano gli organizzatori del cinema.
La riflessione proposta dal sociologo affronta anche le motivazioni economiche e sociali che sorreggono una delle più longeve produzioni hollywoodiane. «La più grande saga postmoderna ha saputo ristoricizzare archetipi vecchi di millenni per rifondare una, apparentemente nuova, mitologia. Una mitologia il cui potere di fascinazione deriva sì dal folklore, dall’avventura e dalla fantasia ma che pure, più concretamente, riposa da decenni sull’affezione del fandom e sul potere del merchandising».
L’analisi teorica si sposta sul lavoro filologico operato sulla lore (la mitologia, ndr) dello spazio profondo per mantenere intatto il coinvolgimento degli spettatori. «Il fan, nonché regista, Jon Favreau (regista di Iron Man, Elf e del live action de Il Re Leone) ancora una volta intrattiene il suo pubblico esplorando i pericolosi recessi della lore di Star Wars grazie alla coppia formata dalle magnetiche figure di Din Djarin e “the Child” Din Grogu», impropriamente chiamato da molti fan della serie ancora come Baby Yoda.
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