Punta Chiappa, fatta brillare in mare una bomba della Seconda guerra mondiale

Punta Chiappa. Una bomba della seconda guerra mondiale rinvenuta sui fondali davanti a Punta Chiappa è stata fatta brillare giovedì intorno all’ora di pranzo nel corso di un’operazione attentamente pianificata dalla Guardia Costiera.
La bomba di profondità aveva un diametro di circa 50 cm e una lunghezza di circa 70 cm, e conteneva circa 100 kg di esplosivo. Veniva normalmente impiegata nella guerra ai sommergibili immersi nelle profondità del mare da parte delle unità navali di superficie. L’origine sembra essere alleata, ed è stata rinvenuta durante un’attività di addestramento del Nucleo Sommozzatori dei carabinieri, che hanno subito segnalato la presenza dell’ordigno.
La Prefettura di Genova ha immediatamente attivato il nucleo SDAI (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) della Marina Militare di La Spezia e la Guardia Costiera di Genova per la messa in sicurezza dell’area, ricadente negli specchi acquei dell’Area Marina Protetta in prossimità di Punta Chiappa.
Nelle giornate del 23 e 24 giugno il nucleo ha proceduto alle operazioni preparatorie per la rimozione e il brillamento in mare in un’area interdetta a cura di unità navali della Guardia Costiera. Giovedì alle 9, dopo un briefing operativo e di sicurezza, è iniziato il delicato traino dell’ordigno inesploso nell’ambito di un corridoio di sicurezza fino all’area di brillamento, avvenuto alle 13.26.
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