Gli squali ci sentono benissimo

06 Ottobre 2026 - 13:05
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Gli squali ci sentono benissimo
Uno dei luoghi comuni più diffusi sugli squali è quello secondo cui sarebbero in grado di annusare una minuscola gocciolina di sangue a chilometri di distanza e precipitarsi sul luogo del delitto per verificare se c'è da mangiare. In realtà, i loro metodi di rilevamento della preda (e più in generale di altri oggetti subacquei) sono più complessi di così, e usano una combinazione di stimoli sensoriali. Uno dei quali è stato finora molto poco studiato: parliamo dell'udito, messo alla prova per la prima volta in uno studio pubblicato su Integrative Organismal Biology che dimostra come gli squali ci sentano benissimo, e anche a grandi distanze. . Il test dell'udito agli squali Lo studio è stato condotto su una popolazione di squali orlati che vive al largo della costa sudorientale della Florida. La scelta è ricaduta su questi selaci in particolare perché sono relativamente facili da studiare: ogni inverno si aggregano in grandi quantità lungo la costa floridiana per riprodursi, abbastanza vicini alle spiagge da nuotare in acque perfettamente trasparenti, ed è quindi possibile analizzarne gli spostamenti dall'alto senza disturbarli. Il team della Florida Atlantic University che ha condotto lo studio ha seguito gli squali floridiani per qualche giorno, sottoponendoli a esperimenti acustici per studiarne le reazioni a certi suoni. . I ricercatori hanno ancorato una barca al largo di Palm Beach, e hanno attaccato alla chiglia una catena lunga 20 metri al cui termine era fissato un altoparlante sottomarino: in questo modo hanno potuto fare ascoltare loro una serie di suoni senza che la presenza della barca li disturbasse troppo. Hanno fatto le prove con tre suoni diversi, tutti a basse frequenze (da 100 a 200 Hertz, da 200 a 400 e da 400 a 800), ai quali hanno aggiunto un suono "di controllo" a 10.000 Hertz, al di fuori del range acustico degli squali.. Fino a quale distanza sentono i suoni? Dopodiché hanno filmato i movimenti degli squali orlati in risposta ai diversi suoni, filmandoli dall'alto con un drone che volava a 50 metri di altezza (un altro modo per ridurre il disturbo). Un'analisi fotogramma per fotogramma dei video ha permesso di calcolare esattamente la distanza alla quale i suoni avevano un qualche effetto sugli squali. Perché ce l'avevano: i suoni non erano studiati per attirare ma per spaventare i selaci, i quali hanno dimostrato molto chiaramente di sentirli e di reagire, cambiando nettamente direzione.. Quello che ha sorpreso i ricercatori è la distanza alla quale gli squali cominciano a sentire i rumori: 74 metri, molto di più di quanto avessimo misurato finora con altri selaci. Secondo i ricercatori, gli squali sono in grado di sentire il suono a questa distanza percependo il movimento delle particelle causato dal suono stesso. Qualcosa che i pesci ossei fanno usando la vescica natatoria, che negli squali è però assente: lo studio spiega che usano l'orecchio interno per ascoltare i suoni subacquei. Il prossimo passo, dicono gli autori, sarà scoprire come questi segnali vengono interpretati dal loro cervello..

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