Gli universi di Flannery O’Connor al Centro Culturale di Milano
Milano, 11 giu. (askanews) – In occasione dell’uscita del libro “Il cielo e la polvere. Visioni e universi di Flannery O’Connor” (Mimesis Edizioni, 2026), a cura di Benedetta Centovalli con la collaborazione di Fernanda Rossini e già presentato al Salone del Libro di Torino, giovedì 11 giugno alle 21 il Centro Culturale di Milano propone un doppio appuntamento per raccontare e ricordare una tra le più geniali e profonde scrittrici americane dell’ultimo secolo.
Alle 21 Benedetta Centovalli, insieme a Fernanda Rossini e Francesco Valenti, presenteranno il volume che raccoglie e integra gli interventi del convegno dello scorso anno svoltosi sempre al Centro Culturale di Milano in occasione del centenario dalla nascita della scrittrice: una lettura organica, originale e di attualità dell’autrice americana nata il 25 marzo 1925 a Savannah, in Georgia, uno degli Stati più emblematici del Sud degli Stati Uniti, e scomparsa, sempre in Georgia, nel 1964 a soli 39 anni.
A seguire verrà proiettato per la prima volta in Italia il film “Flannery. Storie di una vita della scrittrice della Georgia” di Mark Bosco e Elizabeth Coffman, Ted Hardin, PBS (sottotitoli in italiano a cura di Carlo Bagnoli).
Un’occasione straordinaria per scoprire i pensieri e le riflessioni nelle opere di Flannery attraverso diverse voci tra cui anche filosofi e insegnanti americani e italiani, autori tra le più autorevoli Università americane insieme a Università ed enti culturali italiani: documenti, lettere, conferenze e interviste inedite, emerge il suo contributo innovativo alla narrativa e all’arte, caratterizzato da una profonda riflessione teologica ed esistenziale sul ruolo dello scrittore e sulla vocazione artistica.
Le sue osservazioni affrontano temi come la società, il perbenismo, il razzismo, l’ateismo e la religione, offrendo considerazioni che risultano ancora attuali. Il volume presenta inoltre uno spaccato dell’America del Sud e della condizione umana, segnata dall’incontro tra destino e libertà. Secondo O’Connor, il mistero della realtà va oltre ciò che è visibile e il vero motore di una storia “è sempre un’azione o un gesto che trascende anche la cosiddetta morale, che si colloca là dove la libertà dell’uomo si confronta con la grazia”.
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