Hantavirus, tre morti e tre contagiati in crociera a Capo Verde. Virus senza cura ma raramente si trasmette da uomo a uomo

Maggio 04, 2026 - 17:32
0 0

La nave da crociera è ferma al largo di Capo Verde: ipotesi sbarco alle Canarie. Il virus si trasmette all’uomo dai roditori: la malattia può caratterizzarsi per coinvolgimento renale (nefrite), emorragie oppure per una sindrome polmonare. Per la Società Italiana d’Igiene opportuno rafforzare i sistemi di sorveglianza sanitaria

Non è stata una crociera fortunata quella partita da Ushuaia in Argentina, il 20 marzo, con arrivo previsto a Capo Verde il 4 maggio. Dei 150 turisti a bordo, tre sono deceduti a causa di una infezione da Hantavirus, mentre altri tre casi sospetti lasciano temere una possibile epidemia.

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha precisato che delle sei persone colpite da infezione tre sono decedute e una – un cittadino britannico di 69 anni – è attualmente ricoverata in terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica. Due sono rimasti a bordo in gravi condizioni. I deceduti sono un uomo di 70 anni, il primo a manifestare sintomi fra i passeggeri, ed una coppia dei Paesi Bassi. Dopo che Capo Verde ha negato lo sbarco per preservare la popolazione, le Isole Canarie sono state prese in considerazione come possibile luogo di sbarco per i passeggeri della nave da crociera. «Il rischio per la popolazione in generale rimane basso. Non c’è bisogno di panico o di restrizioni di viaggio» ha sottolineato l’Oms.

Sindrome renale e emorragie, i sintomi dell’Hantavirus

L’infezione da Hantavirus, che si sospetta abbia causato la morte di tre persone su una nave da crociera, è una malattia virale trasmessa all’uomo dai roditori. Il virus è presente nell’urina e nelle feci degli animali. «Gli essere umani – si legge sul sito del ministero della Salute – contraggono l’infezione quando entrano in contatto con i roditori, i loro escrementi o la loro urina o possibilmente inalando particelle virali in luoghi in cui sono presenti grandi quantità di escrementi di roditori. La maggior parte degli Hantavirus non si diffonde da persona a persona; raramente, nella parte meridionale del Sud America, l’Hantavirus delle Ande si diffonde direttamente tra le persone a stretto contatto fisico. Alcune specie sono presenti in Europa, dove si stanno espandendo in nuove aree ed aumentando in quelle endemiche consolidate». Al momento non c’è una cura specifica contro il virus.

Le malattie da Hantavirus possono essere caratterizzate da coinvolgimento renale (nefrite) ed emorragie oppure da una sindrome polmonare. Si tratta di malattie acute in cui l’endotelio vascolare viene danneggiato con conseguente aumento della permeabilità vascolare, ipotensione, manifestazioni emorragiche e shock. Le tre sindromi che caratterizzano l’infezione da Hantavirus sono: la febbre emorragica con sindrome renale (Haemorrhagic Fever with Renal Syndrome – HFRS), frequente in Europa e in Asia; la nefropatia epidemica (NE), una forma lieve di HFRS osservata in Europa; e la sindrome polmonare da Hantavirus (Hantavirus cardiopulmonary syndrome – HCPS), frequente nelle Americhe.

SItI: «Rafforzare i sistemi di sorveglianza sanitaria»

«In merito alla notizia dei casi di Hantavirus segnalati su una nave da crociera, è opportuno ricordare che si tratta di un virus trasmesso principalmente all’uomo attraverso il contatto con roditori infetti o con i loro escrementi. Le infezioni possono causare sindromi anche gravi, come la febbre emorragica con sindrome renale o la sindrome polmonare da Hantavirus, sebbene si tratti di eventi rari nei Paesi europei. Allo stato attuale, non vi sono motivi di particolare preoccupazione per la popolazione generale: la trasmissione interumana è estremamente rara e difficilmente sostenuta. Tuttavia, episodi come questo richiamano l’importanza di mantenere alta l’attenzione nei confronti delle malattie infettive. In un mondo globalizzato, dove persone e merci si muovono rapidamente, i patogeni non conoscono confini e richiedono sistemi di sorveglianza e prevenzione sempre vigili ed efficaci. È fondamentale investire e rafforzare continuamente i sistemi di sorveglianza sanitaria. Strumenti efficaci di monitoraggio, diagnosi precoce e risposta rapida consentono di individuare tempestivamente eventuali casi di infezione da Hantavirus e di limitarne la diffusione. In un contesto globale sempre più interconnesso, solo attraverso reti di sorveglianza integrate, collaborazione internazionale e costante aggiornamento scientifico è possibile garantire la sicurezza sanitaria e prevenire l’insorgenza di nuove emergenze» dichiara il Dr. Enrico Di Rosa, Presidente della Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI).

Rimani aggiornato su www.vocesanità.it

L'articolo Hantavirus, tre morti e tre contagiati in crociera a Capo Verde. Virus senza cura ma raramente si trasmette da uomo a uomo proviene da Voce della sanità.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione Eventi e News

Redazione Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User