I Mondiali 2026 ci consegnano il Pallone d'oro più incerto di sempre: Rodri e Mbappé sono i veri ostacoli al nono trionfo di Leo Messi
Chi si aggiudicherà il premio di France Football dopo una finale di Coppa del Mondo di questo genere?
Siamo di fronte ad una delle decisioni più difficili e, qualunque essa sia, controverse nella storia del gioco del calcio e del Pallone d'oro da quando è stato istituito il premio di France Football. A memoria d'uomo, nell'anno dei Mondiali mai o al massimo in pochissime occasioni la manifestazione si chiudeva senza che un giocatore si ergesse come assoluto dominatore o protagonista della finale e prenotasse con mesi di anticipo la vittoria del più ambito dei premi individuali.
LO STRANO CASO DI MESSI E MBAPPE'
Ragionando in maniera fredda e lucida e non facendosi travolgere dai sentimenti e dall'entusiasmo di certe giocate ammirate in questa infinita edizione della Coppa del Mondo, la scelta dei giurati del Pallone d'oro sarà tutt'altro che semplice. Perché Kylian Mbappé e Lionel Messi, i due calciatori che dal punto di vista dei numeri (10 goal e un assist il primo, 8 reti e 4 assist il secondo) hanno spiccato su tutti gli altri, non hanno portato a casa la vittoria finale e nelle due occasioni della verità, la semifinale per il francese e la finale e l'ultima partita della carriera ai Mondiali per il secondo, sono stati lontani dall'essere protagonisti. Alle loro spalle, tanti campioni o buonissimi calciatori (Dembelé, Olise, Kane, Haaland, solo per citarne alcuni), ma nessuno che sia stato in grado di minare la leadership dei due giocatori sopraccitati.
PERCHE' NON LO VINCERA' YAMAL
La finale di New York tra Spagna ed Argentina era stata chiaramente presentata come un bivio anche sul fronte del Pallone d'oro: il possibile passaggio di consegne tra il “vecchio” Messi e l'erede designato Yamal o la conferma dello status ancora irraggiungibile del primo in caso di trionfo dei campioni in carica. A festeggiare coi suoi compagni alla fine è stato l'astro nascente del Barcellona, presentatosi però a questi Mondiali in più che precarie condizioni fisiche, praticamente un fantasma in finale. Ha chiuso con un solo goal in tutto il torneo e, considerando l'annata sottotono in blaugrana anche in Champions League, è presumibile che per il Pallone d'oro (probabilmente il primo di una lunga serie) dovrà attendere ancora.
PERCHE' DEVE VINCERLO MESSI
E quindi? Vuoi vedere che, a dispetto del ko nel match più importante e al termine di una prestazione in cui lui non si è mai visto anche per effetto della prestazione di sola resistenza di tutta l'Argentina, a spuntarla sarà ancora Leo Messi? Come nel 2010, quando anche in quel caso la Coppa fu sollevata dalla Spagna ma il cammino della Pulce e dell'Albiceleste si interruppe ben prima. Se allora lo “scandalo” di sottrarlo a Iniesta o Xavi o agli interisti Sneijder e Milito fu giustificato dai numeri esaltanti al termine di quella stagione in maglia Barcellona – che pure si chiuse si chiuse senza Champions League nell'anno del Triplete di Mourinho – questa volta l'eventuale nono Pallone d'oro del più grande giocatore di calcio vivente sarà reso più digeribile per i più scettici o per i suoi detrattori da un Mondiale assolutamente senza senso, a 39 anni, almeno fino all'atto conclusivo.
FINALE AMARO
8 goal e 4 passaggi decisivi, 2 dei quali nella leggendaria semifinale con l'Argentina, un ruolo da leader tecnico ancora più marcato rispetto al trionfo in Qatar del 2022 e un senso di nostalgia che da oggi pervaderà in tutti gli appassionati di questo splendido gioco perché, salvo clamorosi colpi di scena, non potremo assistere più a cotanta bellezza sui campi di calcio della manifestazione più importante di tutte, i Mondiali. Lascia da leggenda assoluta e, anche se la finale di New York rischia di sporcare parzialmente questo torneo e la sua storia nella competizione, il premio alla carriera che sarebbe l'ennesimo Pallone d'oro avrebbe un valore simbolico incommensurabile.
OCCHIO AL RODRI-BIS
E se a vincere non fosse Messi? Un possibile indizio ce l'hanno dato i giurati che hanno distribuito i riconoscimenti individuali prima della consegna della Coppa alla Spagna. Contro pronostico, il premio di miglior giocatore dei Mondiali è andato a Rodri, cervello e metronomo di una squadra che ha girato e si mossa al ritmo, ritrovato, del faro del Manchester City di Guardiola. Tornato ai livelli di eccellenza precedenti al gravissimo infortunio del 2024. Tornato a livelli di quel Pallone d'oro vinto proprio due anni fa dopo la conquista degli Europei.
NESSUNO COME MBAPPE'
Secondo candidato alternativo, se dovessimo guardare ai meri numeri di quello che attualmente contende ad Erling Haaland lo status di miglior numero nove del pianeta, non può che essere che Kylian Mbappé. Capocannoniere di Liga con 25 reti in 31 partite, di Champions League con 15 centri in 11 gare, di questa edizione dei Mondiali con 10 goal e pure miglior marcatore assoluto nella storia della competizione dopo aver staccato di una sola lunghezza sua maestà Messi. Non ha vinto nessun trofeo, è vero, ma almeno in questa Coppa del Mondo è andato davvero ad un passo dal conquistare una storica terza finale consecutiva che soltanto una straordinaria Spagna gli ha negato.
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