IED Milano riorganizza la Scuola di Comunicazione e punta sulle intelligenze plurali

23 Giugno 2026 - 18:59
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IED Milano riorganizza la Scuola di Comunicazione e punta sulle intelligenze plurali

IED Milano avvia una profonda revisione della propria Scuola di Comunicazione e affida la guida del nuovo corso a Sara Fortunati. A partire dall’anno accademico 2026/2027, l’offerta formativa sarà riorganizzata intorno a tre percorsi triennali distinti ma interconnessi, con l’obiettivo di rafforzare la cultura del progetto e formare figure professionali capaci di operare in un contesto sempre più segnato dall’interazione tra creatività, tecnologia e intelligenza artificiale.

La nuova struttura si articola in tre diplomi accademici di primo livello: Design della Comunicazione, Art and Communication e Marketing e Management per le Industrie Creative. I corsi saranno erogati in italiano e in inglese e condivideranno una matrice comune fondata sul metodo progettuale, elemento identitario di IED.

La riforma nasce dalla convinzione che la comunicazione non sia soltanto un insieme di competenze tecniche, ma una pratica capace di interpretare il presente e orientare le trasformazioni sociali. In questo quadro, la scuola punta a formare professionisti in grado di leggere la complessità contemporanea, maneggiare i processi comunicativi e sviluppare un dialogo critico con le tecnologie in via di sviluppo.

«In un’epoca di transizione in cui i confini tra reale, digitale e artificiale si fanno sempre più fluidi, comunicare significa saper progettare il senso», afferma Sara Fortunati, nuova Head of Communication School di IED Milano. «Quello che più ci interessa è formare persone capaci di leggere il presente usando la cultura e il metodo del progetto come strumenti di orientamento. Professionisti in grado non solo di rispondere a un brief, ma di interrogarlo — con una posizione critica, creativa e responsabile rispetto alla complessità del mondo contemporaneo. I tre percorsi nascono da questa convinzione».

Secondo Danilo Venturi, direttore di IED Milano, il ripensamento della scuola di comunicazione rappresenta una scelta coerente con l’identità dell’istituto. «La comunicazione ha un impatto diretto sulla società ed è, prima di tutto, un progetto culturale. Ridisegnare la nostra offerta didattica significa rifiutare le risposte troppo semplici per accogliere la complessità del contemporaneo. Insieme a Sara Fortunati, ribadiamo l’identità di IED come un laboratorio transdisciplinare dove l’evoluzione tecnologica non subisce il presente, ma lo interroga e gli dà struttura», sottolinea.

Al centro della nuova impostazione didattica c’è il concetto di “intelligenze plurali”, una visione che supera l’idea di competenza come patrimonio esclusivo dell’individuo o della macchina e la colloca invece nelle relazioni tra persone, sistemi e contesti. Da qui la scelta di integrare approcci creativi, strategici e culturali in un modello formativo che punta sull’ibridazione delle competenze.

Il corso in Design della Comunicazione rappresenta l’anima più creativa della scuola e mira a formare professionisti capaci di progettare identità, narrazioni ed esperienze nei contesti commerciali, culturali e istituzionali. Art and Communication si concentra invece sulla valorizzazione e comunicazione dell’arte contemporanea e dei patrimoni culturali, formando figure in grado di costruire strategie narrative per musei, archivi, mostre e progetti culturali. Marketing e Management per le Industrie Creative completa l’offerta con un approccio orientato alla gestione dei processi, al posizionamento dei brand, all’analisi dei dati e allo sviluppo del business nelle industrie creative e culturali.

Con questa revisione, IED Milano rafforza il proprio posizionamento come scuola di design applicato alla comunicazione e alle industrie creative. L’obiettivo dichiarato è quello di formare professionisti capaci non solo di rispondere alle esigenze del mercato, ma anche di interpretare criticamente le trasformazioni in corso e contribuire alla costruzione di nuovi modelli culturali e progettuali.

Sara Fortunati porta nel nuovo incarico un’esperienza ventennale nella progettazione culturale legata al design. Attualmente dirige il Circolo del Design di Torino, è vicepresidente del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile e insegna Sociologia della Comunicazione presso IED Torino. Nel corso della sua carriera ha collaborato con la Biennale di Venezia, con Torino World Design Capital e ha fondato e co-diretto per sette edizioni la fiera internazionale Operae – Independent Design Fair.

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