Il Castello di Castelnaud è un vero e proprio gigante di pietra che sfida la gravità sulla Dordogna
Sopra uno sperone roccioso nel Périgord Noir, una delle aree più affascinanti della Dordogna francese, si innalza Castelnaud, antico castello che domina un poetico paesaggio da 150 metri di altezza. Anzi, a esser del tutto onesti, dall’alto controlla il corso del fiume, osserva campi, boschi e villaggi in pietra color miele, mentre sull’altra sponda “sfida” il suo storico rivale, il Castello di Beynac.
La posizione, infatti, spiega gran parte della sua storia: due vallate si incontrano ai piedi della collina e chi occupava questo punto aveva sotto controllo rotte commerciali, passaggi militari e territori agricoli. Per secoli rappresentò un tassello fondamentale negli equilibri politici del sud-ovest della Francia.
Oggi, Castelnaud è conosciuto soprattutto per il Museo della Guerra nel Medioevo, considerato uno dei più importanti d’Europa dedicati all’arte militare dell’epoca. Dietro le sue mura si conserva una raccolta impressionante di armature, spade, balestre, elmi e strumenti bellici che permettono di comprendere una fase storica spesso raccontata soltanto attraverso leggende e racconti cavallereschi. L’aspetto più sorprendente riguarda però le gigantesche ricostruzioni di macchine d’assedio a grandezza naturale: trabucchi, mangani, bricole e altre invenzioni militari trasformano la visita in qualcosa di molto più coinvolgente rispetto a un tradizionale percorso museale.
Breve storia del Castello di Castelnaud
Le origini di Castelnaud risalgono al XII secolo, quando apparteneva a Bernard de Casnac, signore legato al movimento cataro, corrente religiosa diffusa nel sud della Francia e considerata eretica dalla Chiesa. Nel 1214, durante la Crociata Albigese, venne conquistato da Simon de Montfort, figura centrale della campagna militare contro i Catari. Dopo la presa della fortezza furono realizzati nuovi interventi difensivi, tra cui un poderoso torrione e ulteriori tratti di mura.
La fase più intensa della sua storia arrivò con la Guerra dei Cento Anni. Castelnaud si trovava, infatti, lungo una linea di confine contesa tra la corona francese e quella inglese. Passò più volte di mano, diventando uno dei simboli della rivalità anglo-francese nel Périgord. Soltanto nel 1442 tornò stabilmente sotto il controllo della famiglia de Caumont.
A quel punto la guerra stava cambiando volto e le armi da fuoco iniziavano a modificare le strategie militari. Per questo motivo la fortezza venne adattata alle nuove esigenze, al punto che comparvero cannoniere, torri d’artiglieria e strutture pensate per affrontare tecnologie belliche sempre più evolute.
Durante le guerre di religione del XVI secolo fu affidato al capitano Geoffroy de Vivans, nato proprio a Castelnaud. Grazie alla sua esperienza militare il maniero riuscì a evitare devastazioni e assedi particolarmente distruttivi. Già nel XV secolo alcune parti interne vennero rese più confortevoli per la vita quotidiana dell’aristocrazia. Sale residenziali, ambienti privati e spazi destinati alla rappresentanza testimoniano una graduale trasformazione da pura struttura militare a dimora signorile.
Il declino arrivò dopo il trasferimento dei Caumont verso residenze più moderne. Castelnaud perse progressivamente importanza e durante la Rivoluzione Francese fu abbandonato. Secoli di incuria provocarono crolli e degrado. La rinascita iniziò nella seconda metà del ‘900: la classificazione come Monumento Storico e un vasto programma di restauro lo salvarono dalla rovina definitiva. Grazie a questi interventi Castelnaud è tornato a mostrare gran parte del suo aspetto medievale originario.
Come visitare e cosa vedere al Castello di Castelnaud
L’ingresso al castello introduce immediatamente in un ambiente pensato per raccontare la guerra medievale da molte prospettive. Sale espositive, ricostruzioni, filmati, modelli e installazioni interattive accompagnano il visitatore lungo un percorso chiaro e coinvolgente. Tra gli elementi più interessanti c’è senza dubbio la collezione permanente composta da oltre 300 pezzi tra armi e armature. Spade, alabarde, balestre, corazze complete e protezioni equestri consentono di osservare l’evoluzione dell’equipaggiamento militare attraverso diversi secoli.
Grande attenzione viene riservata alle tecniche d’assedio: modelli dettagliati mostrano le strategie utilizzate per conquistare una fortezza, mentre audiovisivi e pannelli illustrano le soluzioni escogitate dai difensori per resistere agli attacchi. All’esterno si incontrano le celebri ricostruzioni a grandezza naturale.
Il trabucco rappresenta senza dubbio la star del complesso e in alcuni periodi dell’anno il pubblico può assistere al funzionamento di questa enorme macchina in grado di lanciare proiettili a centinaia di metri di distanza. Molto affascinante risulta anche il torrione arredato, utile per comprendere la vita quotidiana della nobiltà medievale. Arredi, oggetti e ricostruzioni evocano un’epoca fatta di cerimonie, alleanze politiche e continui preparativi militari.
Merita attenzione anche il giardino d’ispirazione medievale, pensato per richiamare le coltivazioni e le essenze utilizzate nei secoli passati. Dalle terrazze superiori si apre invece uno dei panorami più celebri della Dordogna: davanti agli occhi scorrono il fiume, le colline boscose e numerosi villaggi storici. Sul versante opposto emerge il Castello di Beynac, antico antagonista di Castelnaud durante la Guerra dei Cento Anni.
Nel corso dell’anno il sito propone attività dedicate a famiglie e appassionati, come dimostrazioni di forgiatura, prove di tiro con arco e balestra, incontri con figuranti in costume storico, spettacoli serali e rievocazioni che arricchiscono ulteriormente l’esperienza di visita.
Dove si trova e come arrivare
Il Castello di Castelnaud si trova nel comune di Castelnaud-la-Chapelle, nel dipartimento della Dordogna, all’interno della regione francese della Nuova Aquitania. La fortezza occupa una posizione privilegiata nel cuore del Périgord Noir, area famosa per borghi medievali, fiumi sinuosi, castelli e paesaggi rurali rimasti sorprendentemente autentici. Sarlat-la-Canéda, una delle città storiche più belle della Francia, dista appena 9 chilometri.
Chi viaggia in auto può raggiungere facilmente il sito attraverso la rete stradale della Dordogna. Da Bordeaux, Tolosa e Limoges occorrono circa 2 ore e 30 minuti. Per chi preferisce il treno, la stazione ferroviaria più vicina si trova a Sarlat-la-Canéda, da dove bastano pochi minuti di trasferimento verso Castelnaud-la-Chapelle.

Sentieri escursionistici regionali attraversano inoltre la zona e consentono l’arrivo a piedi tra boschi e punti panoramici. Gli appassionati di bicicletta trovano percorsi dedicati lungo la valle della Dordogna, con servizi pensati anche per biciclette elettriche. Castelnaud rappresenta molto più di una semplice attrazione storica: è una lezione di architettura militare a cielo aperto, una finestra sulla Guerra dei Cento Anni e uno dei rari luoghi capaci di raccontare il Medioevo attraverso pietra, paesaggio e memoria con straordinaria efficacia.
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