Il consiglio comunale di Biandronno approva la donazione di Antonio Pedretti. L’opposizione “È un prestito temporaneo”

Il consiglio comunale di Biandronno ha approvato l’atto di accettazione della donazione della collezione “Bianco Lombardo” del maestro Antonio Pedretti, un’opera unica articolata in 23 elementi attualmente esposti al piano terra di Villa Borghi. L’atto notarile verrà firmato davanti al notaio Nicoletta Borghi direttamente nelle sale della villa che ospita le opere.
Cosa prevede l’atto
Il sindaco Massimo Parola ha illustrato i contenuti principali dell’accordo. Le opere dovranno rimanere esposte al piano terra di Villa Borghi, conservando l’attuale ordine espositivo.
Qualsiasi spostamento o modifica all’installazione potrà avvenire solo con il consenso scritto dell’autore o dei suoi eredi in linea retta di primo grado, salvo comprovate esigenze di pubblico interesse o forza maggiore.
Il comune si impegna alla custodia e conservazione delle opere, che potranno essere utilizzate esclusivamente per pubblica esposizione o valorizzazione culturale del territorio. I diritti di riproduzione delle immagini sono concessi solo per finalità culturali, istituzionali, didattiche e promozionali, con obbligo di indicare sempre il nome dell’autore.
I diritti di sfruttamento economico per fini commerciali restano invece interamente in capo al donante. La donazione si intende risolta, con obbligo di restituzione, in caso di spostamento non autorizzato, mancata esposizione, impossibilità di garantire la conservazione o alienazione al di fuori delle finalità consentite.
Le contestazioni di Cinzia Parola: «È un prestito temporaneo»
La consigliera di opposizione Cinzia Parola ha espresso una posizione critica. Pur riconoscendo che l’atto è stato atteso a lungo — «finalmente», ha esordito —, ha sollevato dubbi sostanziali sulla sua natura giuridica. «Più che una donazione, questo atto ha tutte le caratteristiche di un prestito temporaneo», ha affermato, sottolineando come la molteplicità di clausole risolutive lasci di fatto le decisioni sul futuro delle opere in capo all’artista.
« Il comune – ha puntualizzato – si assume costi, responsabilità e vincoli organizzativi senza acquisire piena autonomia sul bene. A fronte di un valore complessivo attribuito alle opere di oltre 190.000 euro, il rischio concreto è quello di investire risorse pubbliche su beni che potrebbero tornare di proprietà dell’artista. Parola ha poi chiesto chiarezza sui costi annuali di manutenzione e conservazione, sulla copertura assicurativa e sulle spese future di restauro, richiamando le priorità dell’ente verso famiglie, bambini e istituti scolastici del territorio.
La posizione di Pietro Parola e di Graziella Broggini
Anche il consigliere Pietro Parola ha espresso riserve precisando di non essere contrario in linea di principio alla valorizzazione culturale di Villa Borghi, ma di non poter sostenere la proposta per le ricadute concrete che comporta sul piano amministrativo, patrimoniale ed economico. Ha posto domande precise sui costi futuri: manutenzione annuale, copertura assicurativa, eventuali restauri, spese per garantire condizioni ambientali idonee alla conservazione. «Il nostro compito – ha concluso, – è tutelare l’interesse pubblico e verificare che ogni scelta amministrativa sia sostenibile, equilibrata e realmente vantaggiosa per la collettività anche negli anni a venire.»
La consigliera Graziella Broggini ha invece puntato il dito sulla perizia di stima delle opere, del valore di 191.500 euro, giudicandola non asseverata e priva degli elementi essenziali. Il sindaco Porotti ha spiegato che le 23 opere costituiscono in realtà un’opera unica, e che per questo motivo hanno tutte la stessa denominazione “Bianco Lombardo” e devono essere esposte nella sequenza originaria .
Broggini ha poi sollevato un ulteriore interrogativo, chiedendo che venisse messo a verbale: «Con queste clausole di restituzione, come possiamo inserire queste opere nei beni del comune?». La risposta tecnica della segretaria comunale ha chiarito che si tratta di una donazione modale, ovvero accompagnata da prescrizioni.
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