Il Diavolo veste Prada 2: il make up blu più attuale che mai, il cat eye simbolo di potere e gli altri beauty look

Maggio 11, 2026 - 09:36
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Il Diavolo veste Prada 2: il make up blu più attuale che mai, il cat eye simbolo di potere e gli altri beauty look

Non solo la crisi dell’editoria e la nostalgia per gli scintilli di un mondo che non esiste più, ne Il Diavolo veste Prada 2 anche la bellezza non potrebbe essere più attuale, dal make up ai tagli di capelli. Tante le differenze con il primo film, e non potrebbe essere diversamente (del resto sono passati vent’anni) ma i beauty look di Andy, Emily e Miranda non sono altro che un’evoluzione di quanto già visto, sottile filo conduttore secondario e suggestivo insieme.

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Il Diavole veste Prada 2 e l’ombretto blu: oggi e ieri

Se il maglioncino ceruleo della Andy Sachs degli esordi torna alla fine del sequel, chiudendo idealmente un cerchio, lo stesso colore si fa anche protagonista sugli occhi. Adesso, però, è tutta un’altra storia. L’ex stagista è una donna sicura di sé e sceglie un sofisticato smokey indaco per una serata speciale, abbinato a un abito dello stesso colore firmato Rabanne (parte della collezione Resort 2026).

il diavolo veste Prada 2

Anne Hathaway in una scena de Il Diavolo veste Prada 2 (IPA).

Nel film del 2006 era stata Emily Charlton a puntare su una tonalità azzurra, abbinata a unghie nelle stesse sfumature o a una manicure nera.

L’aspetto polveroso è quello tipico che questo colore aveva a inizio millennio, e l’applicazione bold a tutta palpebra caratterizzava in toto il personaggio, apparentemente glaciale ma in fondo profondamente insicuro.

Dall’ombretto all’eyeliner: l’evoluzione beauty di Emily

Il sequel racconta una storia diversa, con al centro donne forti che hanno raggiunto posizioni importanti. Sugli occhi di Emily, così, quell’ombretto si traduce in un eyeliner deciso e rigoroso.

L’incertezza degli esordi si fa grafismo, realizzato dalla make up artist Evelyne Noraz, che ha studiato in modo preciso sia il volto di Emily Blunt che il suo personaggio. Ed è proprio l’individualità la chiave di tutto. «Abbiamo evitato quello che io chiamo il trucco da Instagram», ha raccontato Nicki Ledermann, capo make up artist del film e autrice del trucco di Anne Hathaway a Elle India.

«Contouring pesante, labbra troppo delineate e sopracciglia troppo strutturate creano un look uniforme. Questo invecchia rapidamente un film. Invece, ci siamo concentrati sull’individualità. La pelle appariva naturale e luminosa. Gli occhi avevano personalità. Le labbra erano più morbide e naturali. L’obiettivo era riflettere la scelta personale piuttosto che i trend».

Il cat eye come simbolo di empowerment femminile

Si nota l’eyeliner anche su Amari, l’assistente di Miranda Priestley interpretata da Simone Ashley, anche se rispetto a quello di Emily il suo è meno preciso: del resto, è un’assistente, al successo deve ancora arrivare. Diverso il caso di Andy, che via via che acquista potere in ufficio inizia a indossare un cat eye marcato, sebbene più discreto rispetto a quello della sua storica amica-nemica.

beauty look

il cat eye di Anne Hathaway è deciso ma discreto, come il suo personaggio (IPA).

Una tendenza di stagione: ispirazione trucco 2026

I beauty look del film sono anche una conferma dei trend di questa stagione e della prossima. Blu e azzurro sono tornati prepotentemente a imporsi sugli occhi dopo un periodo di relativo oblio, specie nelle loro versioni più decise. Si son visti, ad esempio, sulle passerelle Primavera-Estate 2026 di Anna Sui e Schiaparelli, mentre anche Marc Jacobs e Pierre Cardin hanno proposto l’azzurro sugli occhi per il prossimo Autunno-Inverno.

ombretto blu

Una modella nel backstage di Anna Sui, per la sfilata Primavera-Estate 2026 (Getty Images).

Tante anche le interpretazioni delle star sui red carpet: l’ultima a far discutere è stata quella dell’attore Hudson Williams al Met Gala 2026, ma la lista è pressoché infinita.

Il power cut di Miranda Priestly ne Il Diavolo veste Prada 2 

Il potere, a Runway e dintorni, non è solo nel colore. Il rosso viene facile sulle labbra di Emily, che alla fine del film cambia anche colore di capelli, puntando su un biondo platino in perfetto pendant con il rossetto rosso, mentre a Miranda Priestly non serve affatto, a lei basta il taglio di capelli per incarnare la perfetta donna in carriera.

Il personaggio interpretato da Meryl Streep sfoggia un bixie cut, evoluzione contemporanea di quello della prima pellicola. La riga resta laterale e il ciuffo abbassa il volume, mentre il colore vira di più verso il silver rispetto a vent’anni fa.

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Meryl Streep nei panni idi Miranda Prestley in una scena de Il Diavolo veste Prada 2 (IPA).

Miranda è rimasta fedele a se stessa, non ci sono dubbi. Ed è anche per questo che piace tanto.

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