Servono 7 minuti per migliorare la qualità della pelle
Chi è che non sogna una pelle sana, luminosa e radiosa? Ma cosa siamo disposte a fare per averla? Skincare base, avanzata o anche qualcosa di più? Ho provato la biorivitalizzazione, ma è stato un disastro. Ho fatto una seduta (il ciclo completo era di tre) e mi sono detta mai più, perché mi sono ritrovata con la faccia rossa, dolorante e piena di pomfi. Ci tengo ad avere una pelle bella e sana, ma siamo andate oltre il limite. «Il tema della Skin Quality interessa già le donne nella fascia 24-29 anni, per l’esattezza il 66 per cento di quelle che si rivolgono al medico estetico. Il 77 per cento considera gli iniettabili come il mezzo principale per migliorare la qualità della pelle. Dato ancora più interessante, il 94 per cento delle persone, in qualunque fascia d’età, desidera una pelle sana e radiosa», dice la Dottoressa Silvia Caboni, medico estetico e immunologa.
Il lato negativo però, è che spesso i trattamenti di medicina estetica richiedono un periodo di down time che non tutti si possono permettere. Quel periodo che serve dopo un intervento per tornare alla vita sociale/lavorativa. Ma se oggi è possibile aumentare la misura del seno di una o due taglie con una procedura minimamente invasiva, perché non dovrebbe essere lo stesso per la pelle?
Skin Quality: perché oggi è il vero obiettivo della medicina estetica
Quando si parla di Skin Quality, non si fa riferimento a un singolo inestetismo ma a un insieme di parametri che definiscono l’aspetto globale della pelle: luminosità, uniformità, idratazione, texture e capacità di riflettere la luce. È proprio su questi elementi che si concentra l’evoluzione più recente della medicina estetica, sempre meno orientata alla trasformazione e sempre più alla valorizzazione.

Jennie Kim – Launchmetrics/ Spotlight (Chanel)
Come sottolinea anche Charlotte de Real, Global Head of Marketing Excellence di Teoxane, «oggi i pazienti cercano prevenzione più che correzione», privilegiando trattamenti che migliorino la qualità della pelle senza stravolgerne i volumi. In questo scenario si inserisce BabyGlow, una tecnica pensata per rispondere a una richiesta chiara: ottenere una pelle più luminosa, uniforme e sana, senza down time e con un risultato immediato.
Cos’è il BabyGlow di Teoxane
«Il BabyGlow è un trattamento iniettivo a base di acido ialuronico non crosslinkato (Redensity 1), arricchito con vitamine, aminoacidi, minerali e antiossidanti. La sua particolarità non risiede solo nella formula, ma soprattutto nella tecnica», spiega la Dott.ssa Caboni.
«Il protocollo prevede infatti 8 punti di iniezione strategici distribuiti sul viso, selezionati per migliorare tre parametri chiave della Skin Quality: la riflessione della luce, la riduzione delle ombre e l’equilibrio dei contorni del viso».
«A differenza delle tecniche tradizionali, che utilizzano microiniezioni superficiali diffuse (i cosiddetti ponfi), il BabyGlow lavora con boli più profondi e mirati. Questo permette di ottenere un risultato visibile subito, senza segni evidenti e senza il classico effetto post-trattamento».
Come nasce il protocollo BabyGlow
Come racconta la Dottoressa Silvia Caboni, «il BabyGlow nasce proprio dall’ascolto delle esigenze dei pazienti. La richiesta era chiara: migliorare la qualità della pelle senza dover affrontare lividi, gonfiori o tempi di recupero incompatibili con la vita quotidiana».
Da qui l’idea di sviluppare una tecnica alternativa, più confortevole e immediata. Dopo una fase iniziale di sperimentazione clinica, il protocollo è stato strutturato insieme a un panel internazionale di esperti, con il supporto di anatomisti, per definire con precisione i punti di iniezione e garantire sicurezza ed efficacia. Il risultato è un trattamento rapido, minimamente invasivo e altamente standardizzato, che può essere eseguito in pochi minuti e senza impattare sulla socialità del paziente.
Perché migliora davvero la Skin Quality
Il BabyGlow agisce su più livelli. «Nell’immediato, grazie alla distribuzione strategica del prodotto tramite massaggio, si ottiene un effetto glow visibile, con una pelle più luminosa e uniforme. Nei giorni successivi, invece, entra in gioco l’azione idratante e antiossidante del complesso dermo-ristrutturante».
Secondo la Dottoressa Caboni, il risultato è progressivo: la pelle appare più turgida, compatta e levigata, con pori meno visibili e una texture affinata. È quello che molte pazienti descrivono come un effetto filtro, naturale e credibile.
Un altro aspetto fondamentale è che il BabyGlow non è un volumizzante. «Non modifica i lineamenti, ma lavora esclusivamente sulla qualità della pelle, rendendolo adatto anche a chi si avvicina per la prima volta alla medicina estetica».
A chi è adatto e quando farlo?
Uno dei punti di forza del BabyGlow è la sua versatilità. Può essere eseguito a partire dai 18 anni, senza un vero limite massimo di età, adattando il protocollo alle caratteristiche del paziente. La tecnica varia leggermente anche tra uomo e donna.
Nelle pelli più giovani, si inserisce perfettamente nel concetto di prejuvenation, ovvero prevenzione dell’invecchiamento cutaneo. In questo caso, aiuta a mantenere la pelle idratata, luminosa e protetta dallo stress ossidativo.
Nelle pelli più mature, invece, può essere utilizzato come trattamento complementare ad altre procedure, migliorando la qualità del tessuto e potenziando il risultato finale.
Il protocollo standard prevede generalmente tre sedute, distanziate nel tempo, seguite da richiami periodici o trattamenti one shot in occasione di eventi speciali. Non a caso, viene spesso definito anche un perfetto red carpet treatment.
Obiettivo Skin Quality: il nuovo approccio alla bellezza naturale
Il successo del BabyGlow riflette un cambiamento più ampio nella percezione della bellezza. Non si cerca più una pelle perfetta o irrealistica, ma una pelle sana, luminosa e coerente con la propria età.
Anche il nome, come chiarisce Charlotte de Real, «non richiama l’idea di una pelle infantile, ma un approccio soft, delicato e minimale. Baby indica la leggerezza del trattamento, mentre Glow rappresenta il vero obiettivo: una pelle che riflette la luce in modo naturale».
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