Il mondo del rugby in lutto: Hyron Andrews dei Lions trovato senza vita nel bagno della sua stanza d'albergo
Il mondo del rugby è sotto shock per la scomparsa di Hyron Andrews, 31enne seconda linea appena rientrato in Sudafrica ai Lions di Johannesburg, e pronto al debutto nella prima gara stagionale di Champions Cup in casa dei francesi de La Rochelle (i Lions sono una franchigia sudafricana che partecipa alle competizioni europee). Secondo le prime ricostruzioni, il giocatore sarebbe stato ritrovato senza vita nel bagno della sua camera d’albergo, con la federazione sudafricana che ha prima informato la famiglia e poi, dopo che sui social e sui media specializzati si era già sparsa la voce di una tragedia, ha comunicato il nome dello sfortunato atleta ufficializzando la cosa.
La SA Rugby parla di “incidente”: il comunicato
La dinamica di quanto accaduto nella stanza dell’albergo di La Rochelle dove alloggiano i Lions è ancora in fase di definizione. Nel comunicato della federazione sudafricana si evince che Andrews sia rimasto vittima di un incidente, di fatto riportando ferite mortali a seguito di una caduta. La versione tra le altre è stata ripresa dalla BBC, mentre ad esempio il sito Gazzetta.it ha parlato di un malore che avrebbe provocato la caduta e quindi la morte dell’atleta per le ferite riportate.
“È una notizia terribile e sconvolgente”, le parole del presidente di SA Rugby, Mark Alexander. “Il nostro pensiero va alla famiglia di Hyron e a tutta la comunità rugbistica dei Lions. Non ci sono parole adeguate per esprimere il nostro shock e la profondità della solidarietà che proviamo per sua moglie Maighlin, per la sua famiglia allargata, per gli amici, i compagni di squadra e tutte le persone a lui care in questo momento di immenso dolore.
Hyron era un membro rispettato della comunità rugbistica, e il suo contributo al gioco e l’impatto che ha avuto su chi gli stava intorno saranno ricordati con grande affetto. La sua scomparsa prematura è una perdita devastante e condividiamo il dolore di tutti coloro che lo conoscevano e gli volevano bene. I pensieri e le preghiere dell’intera famiglia del rugby sudafricano sono con Maighlin e con tutte le persone che piangono la sua scomparsa. Possano trovare forza, conforto e pace nei ricordi condivisi con lui e nel sostegno di chi è loro vicino”.
Hyron era appena tornato a giocare in patria
Andrews in carriera non ha mai vestito la maglia degli Springboks, ma ha giocato con la maglia dell’Under 20 per poi militare per quasi un decennio negli Sharks di Durban e poi, dal 2024 alla scorsa estate, nei Sale Sharks, franchigia britannica di URC. Il ritorno ai Lions, che giocano le gare casalinghe nel leggendario Ellis Park (quello della finale della Coppa del Mondo 1995 tra Sudafrica e Nuova Zelanda, celebrata anche nel film Invictus), si legava alla voglia di avvicinarsi di nuovo a casa. “Johannesburg è un posto che mi piace: si vive bene, si puo staccare la spina e passare dell’ottimo tempo con la famiglia”, affermava solo pochi giorni fa Rugby Show lo sfortunato atleta. “Quando la famiglia è felice, anche tu sei felice e si vede quando vai ad allenarti”.
Aveva disputato tutte e tre le prime gare stagionali in URC con la nuova maglia, debuttando nel match vinto 27-26 contro i campioni in carica del Leinster (franchigia irlandese). E sabato scorso contro i Bulls era anche partito titolare per la prima volta in stagione. Insomma, pareva l’inizio di una bella storia, invece il destino ha avuto in serbo altri piani: i Lions domani giocheranno regolarmente la gara d’esordio di Champions Cup contro La Rochelle, decisi a onorare la memoria di Hyron, ma lo faranno con la morte nel cuore.
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