Il motore Honda fa tremare la Aston Martin in Austria

24 Giugno 2026 - 17:12
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Il motore Honda fa tremare la Aston Martin in Austria


Michael Lelli
Il motore Honda fa tremare la Aston Martin in Austria

Honda teme che l’altitudine del Gran Premio d’Austria possa evidenziare i difetti del motore Honda F1, penalizzando la Aston Martin.

Il fine settimana del Gran Premio d’Austria si preannuncia in forte salita per la Aston Martin. Il costruttore giapponese ha infatti lanciato un chiaro allarme sulle prestazioni della propria power unit, evidenziando come le caratteristiche uniche del tracciato di Spielberg potrebbero ampliare il divario tecnico rispetto ai motoristi rivali proprio a causa delle condizioni atmosferiche.

Le incognite legate al rendimento del motore Honda F1

Il Red Bull Ring, situato a circa 700 metri sopra il livello del mare, rappresenta la terza pista più alta del mondiale dopo Città del Messico e San Paolo. Questa altitudine costringe il turbocompressore a un lavoro nettamente più intenso rispetto agli standard abituali.

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico, l’assenza del sistema MGU-H complica ulteriormente la corretta gestione della pressione del propulsore ad alta quota, privando gli ingegneri di un fondamentale supporto elettronico.

Le sfide tecniche tra temperature e rettilinei

Il direttore tecnico di pista, Shintaro Orihara, ha spiegato i dettagli della complessa situazione che la scuderia si troverà ad affrontare fin dalle prime sessioni di prove libere. Oltre all’aria rarefatta, le previsioni meteo indicano temperature dell’asfalto molto elevate, spostando l’attenzione dei tecnici anche sull’efficienza dell’impianto di raffreddamento della monoposto.

Il tecnico giapponese ha espresso i suoi dubbi sulle tre grandi accelerazioni del circuito: “Il Red Bull Ring è in montagna, a un’altitudine elevata. Questo significa che il turbocompressore deve lavorare di più rispetto ad altre gare.

La realtà è che potremmo vedere un deficit rispetto ad altri produttori di power unit, ma adatteremo elementi come la strategia di gestione dell’energia e la guidabilità per massimizzare il nostro pacchetto per il fine settimana”.

Il difficile avvio di stagione per la Aston Martin

La scuderia britannica sta attraversando una fase complessa del campionato e ha già annunciato che non introdurrà aggiornamenti significativi sulla vettura prima del Gran Premio del Belgio a fine luglio.

Il focus della fabbrica è interamente concentrato su un massiccio pacchetto di novità strutturali che possa correggere i problemi di bilanciamento riscontrati finora.

Il punto di vista di Fernando Alonso

Il due volte campione del mondo non ha nascosto le difficoltà del progetto, confermando una palese mancanza di velocità fin dalle prime battute del mondiale. Lo spagnolo ha evidenziato come la giovinezza dell’accordo di esclusiva con il partner nipponico stia richiedendo più tempo del previsto per trovare la giusta quadratura in pista.

Il pilota asturiano ha commentato con grande realismo il momento attuale della squadra: “Ovviamente non è l’ideale iniziare un ciclo di regolamenti in svantaggio, perché tutto richiede tempo. Nel nostro caso, abbiamo scoperto molto rapidamente che la power unit non era al passo; il progetto stesso era un po’ immaturo.

Abbiamo capito presto che non saremmo stati in grado di fornire prestazioni subito e che sarebbe stato un inizio di stagione difficile. Stiamo navigando in questo avvio complicato e abbiamo speranze più alte per la seconda parte dell’anno”.

 

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