Il Roma Pride 2026 sfida il “campo largo” sui diritti LGBTQ+
E’ stata presentata oggi il Roma Pride 2026. Un’edizione che cade nel decimo anno dalla approvazione della legge sulle unioni civili. “La vera novità di quest’anno è il confronto con il mondo della politica che vedrà tanti esponente come Schlein, Conte confrontarsi sui temi che riguardano la nostra comunità”, ha spiegato Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli,
a margine della conferenza stampa. “Sfideremo un po’ il “campo largo” a dialogare sui diritti civili e sui diritti LGBT+. Abbiamo dato attenzione a tanti temi – spiega ancora Colamarino – l’ambiente, l’accessibilità, la cultura. Tante questioni che quest’anno il Pride ritroverà. Abbiamo anche fatto delle scelte molto nette, parlando di Palestina, parlando di guerre e di pace: quello che succede nel mondo tocca anche noi come persone”, ha aggiunto.
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