Inter a caccia di italiani e qualità sul mercato: il punto su Palestra e gli altri nomi
Marotta e Ausilio indicano la strada da seguire in vista della prossima campagna acquisti.
The future is now. L'Inter campione d'Italia guarda avanti. Appena vinto lo Scudetto numero 21, i dirigenti nerazzurri dettano le linee guida da seguire sul prossimo mercato estivo.
In particolare le parole d'ordine sono due. Il direttore sportivo Piero Ausilio è a caccia di "qualità", che secondo lui c'è anche tra i "giovani italiani". Tema indicato pure dal presidente Beppe Marotta, il quale aggiunge che per vincere serve un giusto "mix tra giovani e calciatori d'esperienza".
IL PUNTO SU PALESTRA
Il primo nome che viene in mente a tutti è quello di Marco Palestra. L'esterno destro classe 2005 è una delle sorprese più positive in questo campionato di Serie A, giocato in prestito al Cagliari. Dove si è valorizzato, guadagnandosi anche la Nazionale maggiore con le prime 2 presenze ai playoff Uefa per le qualificazioni ai Mondiali 2026 giocate in Bosnia e contro l'Irlanda del Nord a Bergamo. Dove l'Atalanta, forte di un contratto fino a giugno 2029, lo riporterà per tenerlo in squadra nella prossima stagione.
L'Inter vede in lui l'ideale vice/erede di Dumfries, Chivu e i calciatori nerazzurri gli hanno fatto i complimenti di persona al termine della gara giocata lo scorso 17 aprile a San Siro.
Ausilio e Marotta ci proveranno con i Percassi, pur sapendo che non sarà facile intavolare una trattativa. Vedere per credere il caso Lookman, ceduto all'Atletico Madrid di Simeone a inizio febbraio per 35 milioni di euro più altri 5 milioni di bonus. La stessa cifra proposta dall'Inter e rifiutata dall'Atalanta soltanto 6 mesi prima. La principale differenza rispetto all'anno scorso è che il club bergamasco non potrà più contare sugli introiti della Champions League, ma l'Atalanta è una società in salute e senza problemi di bilancio, in grado di rispedire al mittente delle offerte importanti. Come ad esempio gli almeno 30 milioni di euro corrispondenti alla valutazione di Palestra sul mercato.
GLI ALTRI NOMI
L'Inter si è già messa al lavoro per cercare di riportare in patria il numero 1 del Tottenham, Guglielmo Vicario. L'ex Empoli va per i 30 anni, un'età comunque non troppo avanzata per il suo ruolo. Infatti sono 8 primavere in meno rispetto allo svizzero Yann Sommer, in scadenza di contratto a giugno e destinato a svincolarsi a parametro zero. Così come Acerbi, Darmian, Mkhitaryan e forse pure de Vrij.
A prescindere dal futuro di Bastoni (attirato dalle sirene del Barcellona), l'Inter ha bisogno di un paio di nuovi difensori. In particolare sul taccuino ci sono due stranieri, che però conoscono già la Serie A: il bosniaco del Sassuolo, Tarik Muharemovic (classe 2003 portato in Italia 5 anni fa dalla Juventus, che vanta il 50% sulla sua futura rivendita) e il francese dell'Udinese, Oumar Solet (classe 2000).
I 4 attaccanti Lautaro, Thuram, Esposito e Bonny verranno confermati in blocco. Invece a centrocampo Frattesi è sul mercato in uscita. L'Inter eserciterà il diritto di recompra versando 23 milioni di euro (13,5 milioni in più rispetto ai 9,5 milioni incassati un anno fa) nelle casse del Bruges per riportare a casa il classe 2005 Aleksandar Stankovic, serbo nato e cresciuto in Italia nel vivaio nerazzurro.
Infine ci sono due sogni: il mediano francese della Roma, Manu Koné (classe 2001) e il trequartista argentino Nico Paz (classe 2004), che il Real Madrid riacquisterà dal Como per 10 milioni di euro, soltanto 4 milioni in più rispetto ai 6 milioni incassati due estati fa.
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