Scudetto Inter: Pio Esposito la mossa mercato della svolta (più di Akanji)

Maggio 04, 2026 - 14:03
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Il mercato protagonista nel trionfo dell'Inter.

Nel racconto dell'annata che ha portato l'Inter alla vittoria del suo 21esimo Scudetto, oltre al percorso, ai voti e all'exploit di Cristian Chivu, c'è un fattore che rischia di passare sotto traccia e non essere pienamente preso in considerazione. In una stagione in cui il peso delle operazioni di mercato si è visto principalmente con l'impiego da titolare di Manuel Akanji, c'è stato un altro giocatore che ha avuto in realtà un impatto ben più importante sul mondo nerazzurro e un ruolo ancor più decisivo: Francesco Pio Esposito.


PIÙ DI AKANJI

Sicuramente la scelta di cedere sul mercato Benjamin Pavard e portare a Milano Manuel Akanji ha dato un boost di fiducia alle prestazioni di altri ragazzi come Yann Bisseck e un jolly da utilizzare come centrale o come braccetto di destra nella linea a 3 che prima mancava in rosa.


Eppure l'Inter non ha vinto il campionato con, a oggi, la miglior difesa del campionato e, anzi, con addirittura 4 squadre (alla 35a giornata) con numeri migliori nel pacchetto arretrato. L'Inter è risultata invece per distacco il miglior attacco del torneo, con oltre 20 reti di distanza dalle inseguitrici.

I NUMERI DI PIO ESPOSITO

E in quest'ottica Pio Esposito ha in realtà impattato perfino più di Lautaro e Thuram. I due sono ovviamente stati decisivi a fasi alterne nel corso del torneo, ma il prodotto del vivaio intereista è stato l'attaccante più impiegato come numero di partite giocate da Cristian Chivu (32 presenze contro le 27 del francese e le 26 del capitano argentino).


Per statistiche medie per 90 minuti è secondo per tiri tentati e in porta dietro a Lautaro, è primo per falli subiti, intercetti, duelli vinti e duelli aerei vinti. Tutti numeri che evidenziano come la punta classe 2005 sia stata di fatto la vera alternativa al Toro argentino in fase di sviluppo, costruzione e perfino finalizzazione delle azioni offensive.

LA SVOLTA ESTIVA

E pensare che all'inizio della passata estate, al rientro dal prestito allo Spezia, se non ci fosse stato il Mondiale per Club negli Stati Uniti, l'idea di vederlo ancora lontano da Milano per un ultimo step di crescita era concreto. Chivu, che lo conosce bene, ha scelto di premiarlo nella spedizione a cavallo di giugno e luglio 2025 e lì ha capito quanto Pio fosse realmente pronto per sostenere il peso della maglia nerazzurra.

LA VERA MOSSA DI MERCATO

L'Inter aveva già chiuso l'acquisto dal Parma di Ange Yoan Bonny per circa 20 milioni di euro più bonus e ha valutato a lungo la possibilità di alzare la proposta all'Atalanta, rifiutata, per Ademola Lookman.


L'esplosione di Pio Esposito - e la certezza che il francese arrivato dal Parma fosse più adatto come vice-Thuram che non come vice-Lautaro - hanno fatto cambiare i piani del club che, in un colpo solo, ha scelto di modificare l'intera strategia del mercato estivo. Da lì arrivò la scelta di provare il colpo Kone ripiegando poi su Diouf e quella di sostenere l'ingaggio dal City del già citato Akanji.

PRESTAZIONI TOP E GOAL DECISIVI

Oltre al già citato impatto nello svolgimento dell'azione e prestazioni positive con una media voto ampiamente al di sopra del 6, i suoi 6 goal e 4 assist vanno pesati ancor di più dal punto di vista di quanto hanno portato alla squadra dal punto di vista della classifica.


Il primo goal col Cagliari, così come l'assist per Lautaro col Pisa o il goal del momentaneo 2-1 con la Juventus hanno o indirizzato o chiuso una partita rimasta a lungo in bilico. Pio Esposito ha però regalato in concreto ben 11 punti in classifica a Cristian Chivu con il goal vittoria contro il Lecce, gli assist per il goal vittoria contro Udinese e Atalanta e perfino con i goal che sono valsi il pareggio finale contro Fiorentina e bergamaschi al ritorno.

IL FUTURO È SUO

Pio Esposito fin dall'estate ha dimostrato a tutti di essere diventato grande, di essere un attaccante da Inter e da Nazionale (nonostante la sfortuna avuta con la Bosnia). Un perno per il presente, ma anche e soprattutto per il futuro. L'Inter continuerà a puntare su di lui prima ancora di tutti gli altri. È un diamante che ancora può essere ulteriormente sgrezzato, italiano e cresciuto nel settore giovanile. Cosa può esserci di meglio?




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