Ivano Cauli prende il timone di Pitti Immagine da Raffaello Napoleone
Il consiglio di amministrazione di Pitti Immagine ha nominato Ivano Cauli, già direttore generale dell’azienda, nuovo amministratore delegato, ereditando quindi il timone da Raffaello Napoleone, ora consigliere delegato per le relazioni internazionali e istituzionali. Si tratta di un cambio ai vertici importante dato che, dopo essere stato direttore generale di Pitti Immagine dal 1989, Napoleone ha ricoperto la carica di AD dal 1995.
Cauli, nato a Milano nel 1969, è un manager e imprenditore nel settore digitale, con una lunga esperienza nello sviluppo di progetti innovativi tra Italia e Stati Uniti. Negli anni ’90 contribuisce alla crescita della startup Sapient. Nel 2004 fonda Openmind, realtà di riferimento nell’ecommerce per il fashion e altri settori. A seguito dell’acquisizione da parte di Accenture nel 2021, ricopre per due anni il ruolo di managing director, guidando l’offerta commerce per il Sud Europa. Dal 2024 è direttore dell’innovazione di Pitti Immagine e, dal 2025, advisor della startup Grace Brigade.
Il cda, che resterà in carica per il triennio 2026-2028, si è insediato con la rinnovata presidenza di Antonio De Matteis. Il board, che ha visto l’uscita di Niccolò Ricci, neo presidente del Polimoda, è aumentato di due unità rispetto al consiglio uscente è ora composto dai nuovi nominati Laura Bosetti Tonatto, Paolo Carrai e Ivano Cauli oltre che dai confermati Giovanni Basagni, Stefano Borsini, Ercole Botto Poala, Antonio De Matteis, Marco Landi, Antonella Mansi (vice presidente), Niccolò Moschini, Raffaello Napoleone, Lorenzo Nencini e Marco Palmieri. Il collegio sindacale, interamente confermato, è composto dal presidente Massimo Bianchi, Deborah Sassorossi e Guido Ceron. Supplenti Giuseppe Cristiani e Roberto Vanni.
“In questi ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i soci fornendo loro tutti gli elementi necessari alla riflessione strategica che si è poi concretizzata nelle indicazioni di indirizzo per il prossimo triennio, compreso naturalmente quell’equilibrio dinamico tra continuità e discontinuità che è il vero segno di questo passaggio. Ne sono testimoni, da una parte, l’allargamento del consiglio a imprenditori dei settori che sono ormai stabilmente parte del nostro portafoglio prodotti (cibo di alta qualità e profumeria di ricerca), dall’altra il nuovo assetto del vertice manageriale”, dichiara in una nota De Mattei, facendo riferimento all’ingresso di Bosetti Tonatto, titolare di Essenzialmente Laura, e Carrai, AD di La Via del Tè.
Dopo aver rinnovato l’attuale Organismo di Vigilanza, il consiglio ha infine deliberato le nomine per gli organi sociali delle controllate: Agostino Poletto è stato confermato amministratore unico di Stazione Leopolda srl e confermati anche il cda di Fondazione Pitti Discovery (Mansi presidente, consiglieri Cauli, De Matteis, Moschini e Napoleone) con il segretario generale Lapo Cianchi.
“Non c’è dubbio – continua il presidente De Matteis – che il doppio impegno metta sulle spalle di Ivano Cauli – in azienda ormai da quattro anni – una grande responsabilità, ma la sua personale esperienza imprenditoriale, la capacità di gestire l’innovazione e la conoscenza della macchina aziendale danno ampie garanzie. Egli potrà contare sul prezioso contributo di Raffaello Napoleone, che si è messo a disposizione con spirito di squadra, come su quello di una struttura manageriale dove gli elementi di esperienza quali Agostino Poletto e Lapo Cianchi – direttori, rispettivamente, di strategie corporate e di comunicazione corporate – accompagneranno l’emersione necessaria della nuova generazione”.
“Sono convinta che il futuro di Pitti Immagine e del Gruppo Cfmi, e parlo dei prossimi 10/15 anni – afferma Antonella Mansi – si giochi adesso, intendo in questi due o tre anni. Anche volendoci lasciare alle spalle quel tanto che abbiamo vissuto fino a oggi, siamo immersi in una transizione industriale che a livello europeo e di singoli paesi, inclusa l’Italia, va gestita con grande attenzione, senza azzardi ideologici. C’è una grave crisi dell’ordine internazionale che si riflette ovviamente sull’economia e in particolare sul commercio e la mobilità globale: ne vediamo con chiarezza gli impatti sul settore moda in particolare. Sul fronte fieristico tutto ciò si sta traducendo nel cambiamento delle modalità di partecipazione degli operatori e nella conseguente riduzione dei margini operativi, che porta inevitabilmente alla necessità di tenere sotto controllo i costi, mentre si cercano nuove opportunità. […] Oggi più che mai è vietato rimanere fermi: i saloni di Pitti sono un punto di riferimento imprescindibile per gli operatori economici internazionali, per il nostro territorio e le nostre aziende e intendiamo supportarli con il massimo del patrimonio di talento e conoscenze a cui possiamo ambire. Questo passaggio ci rafforza ulteriormente e ci consente di guardare al futuro con maggior fiducia”.
Il primo appuntamento di Pitti Uomo sarà l’edizione 110 di Pitti Uomo, dal 16 al 19 giugno, seguita da Pitti Bimbo e Pitti Filati.
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