La denuncia della Lipu: un resort di lusso di fronte Tavolara metterebbe a rischio un’area di grande pregio naturalistico

22 Giugno 2026 - 12:09
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La denuncia della Lipu: un resort di lusso di fronte Tavolara metterebbe a rischio un’area di grande pregio naturalistico

Non si placa il clamore per il cemento di lusso che potrebbe riversarsi sulla Sardegna. Oltre alle comunità locali, anche il Wwf ha lanciato nei giorni scorsi un allarme riguardo il progetto di sviluppo turistico Tavolara Bay a Cala Finanza, al quale il governo ha dato il via libera attraverso la procedura semplificata della Zes unica (Zone economiche speciali) per il Mezzogiorno in contrasto con il parere negativo della Regione. E ora accende i riflettori su quel che sta avvenendo anche Lipu-BirdLife Italia, che afferma: «Il progetto prelude a una più vasta speculazione edilizia e andrebbe a devastare un territorio ancora intatto». Il progetto di mega-resort per turismo di lusso a Cala Finanza, situato nelle immediate adiacenze dell’Area marina protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, ad opera della società brasiliana Tavolara Bay, verrebbe realizzato senza rispettare i numerosi vincoli ambientali e paesaggistici, è la denuncia lanciata dall’associazione, che esprime grande la preoccupazione per quello che definisce «un intervento devastante per la natura della Sardegna, a partire dall’avifauna che il meraviglioso comprensorio dell’Isola di Tavolara e dintorni ospita».

Spiega Claudio Celada, direttore Area conservazione natura della Lipu-BirdLife Italia: «La colonia di berte minori che nidifica sull’Isola di Tavolara, che costituisce oltre il  50% della popolazione complessiva del Mediterraneo e su scala globale. La colonia verrebbe certamente impattata in modo molto significativo dalla costruzione di un nuovo residence in un tratto di costa così delicato». «È davvero sconcertante – aggiunge Alessandro Polinori, presidente Lipu-BirdLife Italia -  che strumenti economici come le Zes (Zone economiche speciali) vengano utilizzati dal nostro Governo per bypassare qualsiasi regola ambientale, anche là dove le valenze naturali sono massime e le istituzioni regionali si oppongono e, inoltre, quando lo stesso Governo chiede giustamente alle regioni di attivarsi per l’attuazione del Regolamento Ue 2024/1991sul ripristino della natura. Pensavamo che l’idea di costruire resort di lusso in aperta violazione delle normative paesaggistiche italiane e in spregio ai valori ambientali sempre più a rischio nel nostro Mediterraneo, appartenesse al passato ma così non è - conclude Polinori -  Registriamo però un sempre crescente interesse da parte della gente ad attivarsi affinché la natura continui ad essere un bene accessibile a tutti, in primis alle popolazioni locali, soprattutto in tempi di crescente scarsità delle risorse naturali».

La Lipu chiede che venga richiesto un parere tecnico scientifico all’Ispra in merito all’impatto che il progetto avrebbe sull’avifauna e che vengano rispettati tutti i vincoli esistenti nell’area.

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