Fotovoltaico da record nel 2025 con 664 GW di nuova capacità installata: il parco solare globale ha superato 3 TW

Nel 2025 il mercato mondiale del fotovoltaico ha registrato l’ennesimo record, arrivando a 664 GW di nuova capacità installata. Si tratta di un risultato storico, dunque che però secondo gli esperti del settore potrebbe nascondere anche un’ombra per quel che riguarda il futuro più immediato: l’incremento registrato lo scorso anno, infatti, pur rappresentando un volume straordinario, ha evidenziato una crescita del 12%, un ritmo più contenuto rispetto ai picchi eccezionali degli anni precedenti, che preannuncia un cambiamento nelle dinamiche globali. I dati precisi e la questione nel suo complesso vengono analizzati nel “Global Solar Market Outlook 2026-2030” appena pubblicato da SolarPower Europe, un corposo documento ricco di dati, grafici e tabelle che riporta le tante luci che caratterizzano questo settore e qualche ombra con cui bisognerà fare i conti a breve.
Guardando per così dire alle “luci” che vengono evidenziate nell’analisi, si apprende che nonostante il rallentamento della velocità di crescita, la spinta cumulativa ha permesso alla flotta solare mondiale di superare la storica soglia dei 3 TW all’inizio del 2026, triplicando di fatto la propria capacità complessiva in soli quattro anni. Il fotovoltaico si conferma così la tecnologia trainante della transizione energetica, avendo coperto da sola il 77% di tutte le nuove installazioni di energia rinnovabile nel mondo e avendo generato 2.778 TWh di elettricità, pari a circa il 9% della domanda elettrica globale. Gli autori del documento segnalano tra l’altro che oltre all’impatto ambientale, il solare ha assunto un ruolo geopolitico cruciale in termini di sicurezza ed indipendenza energetica: la produzione del 2025 è stata equivalente a quasi cinque anni di flussi di gas naturale liquefatto (Gnl) attraverso lo Stretto di Hormuz, offrendo uno scudo contro la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili.
Tra gli elementi per così di dire di “ombra”, gli autori dello studio prevedono che il mercato globale del solare subirà un calo dell’8% nel 2026, segnando la prima contrazione degli ultimi due decenni. Altra criticità che emerge dal documento, soprattutto se letta con gli occhi di noi europei, arriva dalla mappa globale del settore, che mostra una fortissima concentrazione geografica: la Cina continua a fare la parte del leone avendo installato 382 GW, ovvero il 57% del totale mondiale. Alle sue spalle si è posizionata l’India, che con una crescita del 49% e 45,7 GW installati ha scalzato gli Stati Uniti dal secondo posto, mentre l’Unione europea, considerata come blocco unico, si attesterebbe subito dopo con i suoi 67,2 GW.
Guardando ai singoli paesi della top 10 per potenza installata, si potrebbe notare con orgoglio che l’Italia, dopo i “giganti” Cina, India, Usa e “Resto del mondo” (18%), col suo 1% è comunque all’ottavo posto della classifica 2025, a parimerito con Francia, Giappone e Arabia Saudita e dietro Germania (3%), Spagna e Brasile (ambedue al 2%).

Proprio a causa del ruolo predominante giocato dalla Cina, le previsioni di SolarPower Europe per il 2026 stimano una contrazione globale dell’8%, che porterà il mercato a circa 612 GW. Come sottolineano gli esperti dell’associazione di settore, si tratterà della prima flessione in oltre 20 anni, causata principalmente da modifiche normative adottate da Pechino che provocheranno un calo del 24% delle installazioni interne al Paese, un dato tanto massiccio da controbilanciare la crescita costante nel resto del pianeta.
Questa probabile battuta d’arresto temporanea accende i riflettori su una nuova realtà: lo sviluppo del fotovoltaico non è più solo una questione di volumi, ma di integrazione nei sistemi energetici. In molti mercati emergono infatti sfide critiche legate alla congestione delle reti, ai prezzi negativi dell'energia e ai distacchi forzati, problematiche che richiedono investimenti urgenti in infrastrutture intelligenti, accumuli a batteria e soluzioni di flessibilità.
Ma, di nuovo, i fattori “luci” superano di gran lunga quelli “ombre”. Superata questa transizione, si legge infatti nel documento, le prospettive a lungo termine restano straordinariamente solide, con una previsione di 864 GW di installazioni annuali entro il 2030, anno in cui la capacità complessiva toccherà i 6,6 TW, consolidando il solare come pilastro centrale per il raggiungimento degli obiettivi climatici globali.
Sottolinea Sonia Dunlop, che è la ceo del Global Solar Council: «Il mercato solare globale ha raggiunto nuovi livelli nel 2025, con installazioni da record e mercati importanti come India, Francia e Arabia Saudita che hanno compiuto passi da gigante nell’adozione del solare abbinato all’accumulo. Questo rapporto dimostra il ruolo fondamentale che il solare abbinato allo stoccaggio deve svolgere in un mondo sempre più instabile. La tendenza a lungo termine del solare, caratterizzata da una crescita da record, rimane immutata, nonostante gli adeguamenti delle politiche in alcuni dei nostri mercati più importanti, e il settore è sulla buona strada per più che raddoppiare la propria capacità entro il 2030. Mentre continuiamo ad espanderci in nuovi mercati, abbiamo bisogno che i responsabili politici sostengano la nostra crescita e riducano la burocrazia che frena il solare. Quadri normativi stabili, procedure di autorizzazione più rapide, modernizzazione della rete e contesti di investimento più favorevoli saranno gli elementi che apriranno il prossimo capitolo della crescita del solare sia nei mercati consolidati che in quelli emergenti».
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)