Siccità, dal Mediterraneo un appello all’azione: giovani e comunità alla prova della crisi climatica

22 Giugno 2026 - 13:17
0
Siccità, dal Mediterraneo un appello all’azione: giovani e comunità alla prova della crisi climatica

La siccità non è più un fenomeno eccezionale, ma una delle conseguenze più evidenti della crisi climatica che sta attraversando il Mediterraneo. Lo scorso 17 giugno, in occasione della Giornata Mondiale della Lotta alla Desertificazione e alla Siccità, Giosef Italy ha organizzato il seminario “Dalla conoscenza all’azione: confronto tra comunità che affrontano la siccità”, nell’ambito del progetto europeo YOUthCARE4Planet.

Il seminario ha riunito ricercatori, esperti e giovani attivisti per affrontare una questione centrale: come trasformare la conoscenza scientifica in strumenti utili per aumentare la resilienza dei territori. Il confronto ha restituito l’immagine di un Mediterraneo sempre più vulnerabile. Secondo Sofia Maria Muscarella dell’Università di Palermo, la regione si sta riscaldando circa il 20% più velocemente rispetto alla media globale. La Sicilia è tra le aree più esposte: il 70% dei suoi suoli è a rischio desertificazione e circa metà del territorio è classificato come arido o semiarido.

Durante l’incontro è emersa anche l’importanza di distinguere tra siccità e desertificazione. La prima riguarda una riduzione temporanea della disponibilità d’acqua e può essere affrontata con una gestione più efficace delle risorse; la seconda è un processo più complesso, legato al progressivo impoverimento dei terreni e alla perdita della loro fertilità.

Gli effetti sono già visibili, dalle temperature record degli ultimi anni - il record europeo di 48,8°C registrato a Siracusa nel 2021 - alla crisi del settore agricolo: nei primi mesi del 2024 circa 33.000 lavoratori agricoli nel Sud Italia hanno perso il lavoro anche a causa degli impatti climatici.

Un tema centrale del seminario è stato il ruolo del suolo nella gestione della crisi idrica. La sostanza organica agisce come una “spugna naturale”, aumentando la capacità dei terreni di trattenere acqua, preservare la fertilità e resistere meglio agli eventi estremi. Le esperienze presentate hanno mostrato come le pratiche agricole sostenibili possano offrire risposte efficaci: in alcune annate segnate da siccità intensa, aziende biologiche siciliane hanno mantenuto una maggiore produttività rispetto alle coltivazioni convenzionali grazie alla qualità dei loro suoli. La gestione dell’acqua, però, riguarda l’intera comunità. Durante il seminario sono state raccontate esperienze locali che uniscono innovazione e partecipazione: dagli hub per il riuso delle acque reflue a Marineo e Corleone ai sistemi di depurazione e recupero delle acque realizzati nell’Istituto Comprensivo Statale Valle dell’Anapo nell’ambito del Progetto Parete Verde, fino ai progetti di rigenerazione urbana basati sulla realizzazione di food forest e sulla cura dei beni comuni.

YOUthCARE4Planet coordinato da COSPE e finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Interreg NEXT, nasce proprio con questo obiettivo: coinvolgere i giovani di Italia, Tunisia, Egitto e Grecia non solo come destinatari di attività di sensibilizzazione, ma come parte attiva della transizione ecologica dei propri territori. Affrontare la siccità richiede un impegno condiviso tra cittadini, comunità e istituzioni. Le azioni individuali sono importanti, ma devono essere accompagnate da politiche pubbliche capaci di intervenire sui problemi strutturali, dalla gestione delle reti idriche alla pianificazione sostenibile. La conoscenza oggi è disponibile: il passo successivo è trasformarla in scelte e pratiche quotidiane.

Link al progetto: https://www.cospe.org/temi/ambientenuoveeconomie/76173/youthcare4planet-empowering-youth-for-a-sustainable-future/

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User