La mobilità urbana dipende ancora dalle auto, molto più di quello che crediamo

Maggio 04, 2026 - 17:53
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La mobilità urbana dipende ancora dalle auto, molto più di quello che crediamo
Si parla spesso di <strong>città green</strong>, mobilità del futuro e un’idea di città più attenta alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente. Ma la realtà, come spesso accade, è più complessa delle ambizioni (per quanto legittime e auspicabili). Per quel che riguarda gli spostamenti in città c’è uno <strong>studio interessante</strong> condotto da un gruppo di ricercatori (tra cui quelli del Centro Ricerche Enrico Fermi di Roma) che ha analizzato <strong>18 città tra Europa e Nord America</strong>. Obiettivo della ricerca era misurare quanto gli abitanti dipendano dall'auto per muoversi, introducendo un nuovo strumento chiamato<strong> Car Dependency Index</strong> (CDI), ovvero l'indice di dipendenza dall'auto.<h2>I risultati dello studio</h2><img class="alignnone size-full wp-image-269384" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/Mezzi-trasporto-pubblico.jpg" alt="Mezzi trasporto pubblico" width="2823" height="1588" />Per ogni città viene calcolato il <strong>divario tra ciò che è raggiungibile in un tempo dato usando l'auto privata e ciò che è raggiungibile con i mezzi pubblici</strong>, tenendo conto della copertura della rete, degli orari e della frequenza delle corse. Il CDI va da -1 (trasporto pubblico nettamente superiore) a +1 (dipendenza totale dall'auto). Questo vuol dire che più il valore si avvicina a zero, più i due modi di trasporto sono equivalenti. Questa la classifica:<ul> <li>Parigi (comune) | -0,111</li> <li>Zurigo | -0,020</li> <li>Nantes | 0,013</li> <li>Bordeaux | 0,053</li> <li>Milano | 0,063</li> <li>Barcellona | 0,087</li> <li>Porto | 0,091</li> <li>Stoccolma | 0,094</li> <li>Monaco di Baviera | 0,102</li> <li>Valencia | 0,102</li> <li>Vienna | 0,129</li> <li>Parigi (area OCSE) | 0,166</li> <li>Seattle | 0,188</li> <li>Berlino | 0,195</li> <li>Karlsruhe | 0,202</li> <li>New York | 0,241</li> <li>Chicago | 0,270</li> <li>Málaga | 0,310</li> <li>Roma | 0,335</li></ul><strong>Parigi e Zurigo</strong> sono le uniche città del campione con un CDI negativo, quindi, hanno mezzi pubblici mediamente più efficienti dell'auto. Per Parigi quel dato fa riferimento solo all'interno dei confini comunali, che corrispondono al nucleo centrale della città. Estendendo l'analisi all'area metropolitana secondo la definizione OCSE, il valore sale a 0,166, collocandola tra Seattle e Berlino.La vera sorpresa è che <strong>città considerate modelli di mobilità sostenibile</strong> non se la cavano poi così bene. Vienna, spesso citata come esempio virtuoso di pianificazione urbana, ottiene un CDI di 0,129, peggio di Stoccolma e di Monaco. Berlino fa ancora peggio con 0,195. Non si tratta di città “bocciate”, ma che il confronto con Nantes o Bordeaux (che molti italiani difficilmente assocerebbero a modelli di trasporto pubblico) è significativo.Lo studio analizza anche il <strong>legame tra CDI e possesso dell'auto</strong>, usando Vienna come caso di studio. Il dato più rilevante è che, a parità di reddito, i quartieri con un CDI più alto hanno tassi di motorizzazione più elevati. Significa che la dipendenza dall'auto non è semplicemente una questione economica, ma è prima di tutto una questione di infrastrutture. Chi vive in un quartiere mal servito compra l'auto non per scelta ma per necessità, indipendentemente dal proprio reddito.<h2>La situazione italiana…</h2><img class="alignnone size-full wp-image-253908" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/01/1039256.jpg" alt="milano" width="1920" height="1281" />Milano (0,063) è al quinto posto ma con una <strong>precisazione importante</strong>. Il dato si riferisce al comune, e le mappe dello studio mostrano come già oltre la cerchia dei quartieri centrali il colore cambia rapidamente verso il rosso. I <a href="https://www.hdmotori.it/trasporto-pubblico-italia-dati-eurostat-traffico/">dati Eurostat</a> confermano che quasi sette italiani su dieci non usano mai bus o metropolitana e che l'87% degli italiani <a href="https://www.hdmotori.it/italiani-uso-auto-privata-spostamenti-quotidiani/">sceglie l'auto come prima opzione per spostarsi</a>.Roma raccoglie il <strong>risultato peggiore con un CDI di 0,335</strong>, distaccata di 25 punti da Málaga, la penultima. La mappa è interamente rossa, con le sfumature che si intensificano man mano che ci si allontana dal centro, dove la situazione viene paragonata dai ricercatori a quella di New York. Il trasporto pubblico romano <strong>funziona quasi esclusivamente nelle aree adiacenti alle due linee metropolitane</strong>. Fuori da quella fascia, l'auto è di fatto l'unico mezzo praticabile.<h2>…e quella di Roma</h2>Lo studio ha anche simulato l'effetto dell'<strong>espansione pianificata della metropolitana di Roma</strong>, considerando il prolungamento della linea C e l'apertura della linea D. A livello dell'intera città la variazione sarebbe modesta (il CDI scenderebbe da 0,335 a 0,306) consentendo a Roma di superare solo Málaga in classifica. Più significativo sarebbe invece l'impatto locale per chi vive entro cinque minuti a piedi dalle nuove fermate, con valori di dipendenza dall'auto che scenderebbero a <strong>livelli paragonabili a quelli di Monaco o Valencia.</strong> La stima complessiva è di circa 60.000 veicoli in meno sulle strade per gli spostamenti pendolari.È doveroso sottolineare che il <strong>confronto tra le città</strong> risente delle diverse dimensioni dei confini amministrativi che sono stati presi in considerazione. Parigi analizzata solo nel comune centrale è inevitabilmente avvantaggiata rispetto a Roma, analizzata sull'intero territorio comunale che include zone a bassissima densità di trasporto pubblico.

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