La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 13 luglio
Sono due le principali notizie di oggi in apertura sui quotidiani: la battaglia su Hormuz che riaccende la guerra nel Golfo, con nuovi attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran, e la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner a Wimbledon. “Battaglia sul controllo di Hormuz”, è la prima pagina di Repubblica. “A Hormuz torna la guerra”, titola La Stampa. “Ecco come le toghe ci riempiono di clandestini”, è l’apertura di Libero.
La rassegna stampa di oggi:
“Battaglia sul controllo di Hormuz” (La Repubblica).
“Bombe su Hormuz. L’Iran: lo Stretto vale più dell’atomica” (Il Corriere della Sera).
“Legge giusta che dia stabilità”, di Roberto Gressi: “C’è ancora tempo per cambiare passo sulla legge elettorale. Che nessuno sia affezionato alle norme attuali non è un mistero. Per altro, hanno funzionato, nel senso della stabilità del sistema, solo perché nel 2022 il centrosinistra si è presentato diviso. Ma le nuove regole balbettano, anche per le divisioni all’interno della maggioranza, e il rischio che non se ne faccia nulla è concreto, come è concreta la possibilità di andare a sbattere contro le osservazioni della Corte costituzionale”.
“A Hormuz torna la guerra” (La Stampa).
“Social sotto accusa dai tribunali Usa alla stretta della Ue” (Il Sole 24 Ore).
“Iran-Usa, la battaglia su Hormuz” (Il Messaggero).
“I riformisti e lo spazio per isolare i populismi”, di Paolo Pombeni: “Dovrebbe essere l’ora dei riformisti, ma la politica è concentrata sul tema di tenersi stretti gli elettorati più radicalizzati: pazienza se metà circa del corpo elettorale non si reca alle urne, quelli che ci vanno si ritiene lo facciano perché mossi dal sacro fuoco dell’ideologia, ridotta ormai a poco più che alcuni slogan utili a distinguere fra amici e nemici, fra noi e loro senza consentire dialoghi. A spostare i voti da un blocco all’altro, da un partito a un partito concorrente non ci si pensa, dando più o meno per scontato che chi abbandona deluso un campo si rifugerà nell’astensione piuttosto che passare all’altra parte”.
“Ghostbusters” (Il Manifesto).
“La sinistra difende i terroristi rossi” (Il Giornale).
“L’Ia contribuisca al nuovo welfare”, di Osvaldo De Paolini: “La prossima riforma delle pensioni non nascerà in Parlamento. La scriveranno la demografia e l’intelligenza artificiale. E la politica dovrà decidere se governare questo cambiamento o continuare a inseguirlo. Da anni il dibattito in Italia si consuma sull’età pensionabile, sulle quote, sugli anticipi e sui coefficienti di calcolo. Questioni cruciali, ma sempre meno decisive. La vera domanda è un’altra: chi finanzierà il welfare quando diminuiranno i lavoratori e aumenterà il valore prodotto dalle macchine?”.
“Riarmo, Schlein critica Conte. E lui: Follia, dirò sempre no” (Il Fatto Quotidiano).
“Ecco come le toghe ci riempiono di clandestini” (Libero).
“Report piange sul fango versato” (La Verità).
“Usa e Iran dialogano con le bombe. Ricomincia la battaglia di Hormuz” (Domani).
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