L'allenatrice di Serena Williams: "Alcaraz ko per servire come Djokovic". Milicevic, 24 anni di squalifica

16 Ottobre 2026 - 03:05
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L'allenatrice di Serena Williams: "Alcaraz ko per servire come Djokovic". Milicevic, 24 anni di squalifica

In Spagna ogni polemica è buona per provare ad alzare un po’ di polvere. E l’ultima, seppur arrivi da fuori i confini iberici, è comunque croccante e sfiziosa come poche. Riguarda naturalmente Carlos Alcaraz, e in modo particolare la sua “nuova” meccanica al servizio, che secondo l’allenatrice di Serena Williams sarebbe alla base dei suoi problemi recenti al polso destro. “Ha voluto imitare il modo di servire di Djokovic, e adesso ne sta pagando le conseguenze”. Rennae Stubbs ne è sicura: l’infortunio che da aprile ha tenuto fuori lo spagnolo e le recenti prestazioni in chiaroscuro (con le eliminazioni ai quarti agli US Open e agli ottavi a Shanghai) sono legati tra loro da una decisione che a inizio anno ha cambiato l’orizzonte di Carlitos.

Stubbs sicura: “Quella modifica alla base dei problemi”

Che la meccanica di servizio del murciano fosse cambiata non era un mistero. L’aveva già fatta vedere a Melbourne, l’ha portata avanti anche nei successivi appuntamenti. Ma secondo Stubbs, è stata proprio quella modifica a contribuire all’infortunio che ad aprile l’ha costretto a fermarsi nel cuore del torneo di Barcellona. “Sicuramente è una delle ragioni che gli hanno procurato maggiori problemi. Carlos ha fatto quel piccolo movimento del polso verso il basso come Djokovic e credo che questo gli abbia procurato il danno che l’ha tenuto fuori per diversi mesi. Ho notato bene questa cosa anche agli US Open, quando ha giocato il doppio misto con Serena: non serviva potente, e credo che c’entrasse anche la meccanica”.

Parole che in qualche modo suonano sinistre, anche se Stubbs ha ribadito che a suo modo di vedere un lavoro approfondito sul fondamentale Alcaraz dovrà farlo. “Se vuole avere chance di battere Sinner o Zverev, sa che deve migliorare al servizio. A Tokyo ha vinto, ma senza impressionare e anzi mostrando qualche criticità. A Shanghai, su campi velocissimi, ha finito per perdere e la cosa non mi sorprende. Se vorrà difendere il titolo vinto a Melbourne a gennaio, beh, dovrà decisamente progredire nella battuta”.

L’ITIA sospende il serbo Milicevic fino al 2050!

Non è dato sapere se Stefan Milicevic a sua volta ha bisogno di modificare la sua meccanica di servizio, ma se così fosse, avrebbe 24 anni di tempo per farlo, dunque senza eccessiva fretta. Questo perché l’ITIA ha comminato al 29enne tennista serbo (ex numero 1.338 ATP) una sospensione fino al 2050 per aver ripetutamente violato le norme anticorruzione, oltre a 70mila euro di multa.

Milicevic è stato accusato di aver manipolato 6 partite (e in 5 di queste era in campo) e di aver tentato di manipolarne altre 6 tra il 2022 e il 2024, accusato inoltre di aver tentato di reclutare altri atleti per manipolare il risultato delle partite (e in parte ci sarebbe anche riuscito).

L’ITIA, dopo 7 tentativi di indagine senza aver ricevuto risposta dal giocatore, ha sommato tutti i capi d’imputazione e s’è ritrovata “costretta” a infliggere al serbo la pena più alta mai registrata nel mondo ATP. Fino all’8 ottobre 2050 Milicevic non potrà partecipare a nessun evento organizzato o autorizzato da World Tennis, WTA, ATP, grand slam o federazioni nazionali. Sarà una lunga attesa, e chissà se a 58 anni non avrà voglia di tornare in campo, giusto per celebrare la fine della sospensione…

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