Le Camere di commercio italiane all’estero (Ccie) aprono un’area per Africa e Golfo
Si rafforza la presenza del sistema camerale italiano nei mercati africani e mediorientali. In occasione del 35esimo Congresso delle Camere di commercio italiane all’Estero (Ccie), in chiusura oggi a Genova, è stata annunciata la nascita della nuova area Africa e Golfo, un organismo di coordinamento che riunirà da oggi le Camere di commercio italiane operanti in Africa e nel Medio Oriente con l’obiettivo di promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane e consolidare le relazioni economiche con i Paesi della regione. A guidarla ci sarà Simone Santi, oggi presidente della Camera di commercio Italia-Mozambico (Ccmi) e nominato nel nuovo incarico nel corso del congresso genovese. Tra le novità emerse durante la convention c’è anche l’ingresso nella nuova area Ccie di “Ciao Africa”, un’associazione privata di imprenditori italiani e africani fondata nel 2024 con l’obiettivo di promuovere le relazioni commerciali ed i legami economici tra le imprese italiane e quelle dell’Africa occidentale. Un passaggio che rafforza ulteriormente la rete di collaborazione tra le istituzioni impegnate a sostenere la presenza imprenditoriale italiana nel continente africano.
Al momento, la nuova area Africa e Golfo riunisce le Camere di commercio italiane di Angola, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Mozambico, Qatar, Sudafrica e Tunisia. Ne fanno parte anche la Camera di commercio italiana in Senegal, recentemente entrata nella rete Assocamerestero, mentre sono in fase di adesione quelle in Kenya e Giordania. Fra gli obiettivi prioritari della nuova area della Ccie figurano il sostegno alla partecipazione delle aziende italiane ai principali progetti infrastrutturali e industriali, la promozione degli investimenti e il rafforzamento delle relazioni commerciali tra l’Italia e i Paesi partner. Particolare attenzione sarà dedicata ai comparti strategici dell’energia, dei minerali critici e della logistica, considerati essenziali per lo sviluppo delle relazioni economiche tra l’Italia e i mercati africani e del Golfo. L’Area intende inoltre operare in sinergia con le iniziative previste dal Piano Mattei, favorendo partenariati industriali, investimenti sostenibili e nuove occasioni di crescita per il tessuto produttivo italiano. La nuova struttura punta infine a promuovere lo scambio di competenze e buone pratiche tra le Camere associate, consolidando il ruolo della rete delle Camere di commercio italiane all’estero quale strumento di supporto all’internazionalizzazione delle imprese e alla valorizzazione del Made in Italy nei mercati emergenti.
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