Così Carla Botta unisce comunicazione, food ed editoria
Contenuto tratto dal numero di luglio 2026 di Forbes Small Giants. Abbonati!
Un brand che si distingue è un brand che vince. Su questo pilastro si fonda la strategia di Carla Botta, che celebra i 25 anni della sua agenzia Carbot. Specializzata in comunicazione integrata, la realtà guidata da Botta si è imposta sul mercato per la capacità di posizionare le aziende in modo forte e autorevole. Il segreto è l’approccio coordinato: ufficio stampa, web design, grafica, social media e marketing lavorano all’unisono, moltiplicando l’efficacia e l’eco di ogni progetto.
L’agenzia ha uffici ad Avellino, Roma e Milano e si avvale della collaborazione di professionisti ed esperti di settore, con cui Carla Botta lavora in sinergia su progetti di comunicazione in grado di generare flussi di informazione per lo sviluppo di un’identità corporate coerente ed efficace di qualsiasi impresa e dei prodotti o servizi. “Credo fermamente nel lavoro di squadra”, ha commentato Carla Botta. “La pianificazione di una strategia di comunicazione integrata di successo necessita di uno staff di professionisti capace di curare ogni minimo particolare. Servono creatività e innovazione, passione e professionalità, attenzione e cura del dettaglio”.
Visione e progetti
La comunicazione nella visione di Carla Botta non è solo immagine, ma credibilità e autorevolezza. Da qui è nata la decisione di aprire uno spazio di confronto in ambito editoriale, realizzando una nuova piattaforma e due progetti che hanno destato subito interesse. Il primo è Femme Fashion Food, a cui recentemente si è affiancato Communication Food, presentato a Roma, a Palazzo Poli, affacciato sulla Fontana di Trevi. “Femme Fashion Food è un lifestyle raccontato attraverso il genio femminile, giunto ora al suo terzo numero, che in una special edition in formato cartaceo e ad ottobre arriverà in edicola con un progetto in cellofanatura con un altro magazine di successo, in distribuzione da tempo, Gourmet And Travel di Marco Sutter”, ha detto Carla Botta.
La copertina della special edition è dedicata ad Anna Fendi, con cui si realizza un collegamento tra moda e cucina e si annuncia il lancio del suo nuovo marchio di vini di qualità. Accanto a questa, tante altre storie al femminile, in cui si incrociano diversi mondi, con chef che si raccontano nel tramandare le loro storie e le loro passioni, tracciando un profilo nuovo”.
“Communication Food si pone, invece, come hub dove informazione, territorio e prestigio delle eccellenze del food italiano si incontrano. L’intenzione è quella di presentare il food in una forma diversa, al di là dei tanti siti e blog esistenti. Non ribattere i comunicati stampa, ma proporre articoli firmati da giornalisti importanti che raccontano storie di imprenditrici nel food in cui si parla di innovazione, creatività e visioni futuristiche. Presentazione di Communication Food che ha poi coinciso con il lancio del 1° Festival della Cucina Italiana in Svizzera, progetto che ridefinisce il concetto di internazionalizzazione, che si svolgerà dal 26 ottobre al 4 novembre con 10 tappe dedicate ed esclusive, che toccheranno le località più importanti del paese. Un format innovativo che si propone come momento di valorizzazione del made in Italy”. Communication Food sarà media partner ufficiale del Festival.
Impresa e solidarietà
Carla Botta ha anche creato una connessione speciale tra impresa e solidarietà, trasformando le competenze strategiche e relazionali in strumenti capaci di generare impatto sociale reale. “L’impresa deve imparare ad assumersi delle responsabilità, ponendosi come traino dello sviluppo sociale con un’apertura al presente e al futuro. Si tratta di costruire un modello con la capacità di fare rete e determinare ricadute positive sui territori, mettendo in connessione brand e progetti benefici, attraverso progetti finalizzati e superando la logica di una charity occasionale e delle emergenze in cui oggi ci troviamo troppo spesso per programmare un futuro di qualità. A chi da bambina mi chiedeva cosa avrei voluto fare da grande rispondevo: la missionaria. Poi ho fatto altro nella mia vita, ma questa attenzione a un senso di responsabilità condivisa mi è rimasta”.
Il futuro
Con un presente così intenso, la strada per il futuro è già tracciata. “Carbot Communication è il fulcro della mia attività, a cui si lega il rapporto di publisher, tanto che non escludo di pensare ad una terza testata già a fine anno. C’è poi il Festival della Cucina Italiana in Svizzera, un progetto ambizioso e stimolante, a cui sto lavorando per portare la gastronomia italiana in giro per il mondo. Nel 2027 guardo infatti ad altri paesi, forse sarà la Francia il prossimo. Mentre sul fronte della charity i progetti sono tanti e già in atto. Non sono però elementi disgiunti, poiché la filosofia alla base è la stessa”.
L’articolo Così Carla Botta unisce comunicazione, food ed editoria è tratto da Forbes Italia.
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