Le sopracciglia a basso contrasto abbracciano la tendenza di un’estetica più naturale. Ma non sono per tutte
Non c’è dubbio che le sopracciglia incornicino lo sguardo ed ecco perché molte si rivolgono a laminazione, dermopigmentazione, tinta o henné per renderle più definite. Eppure la nuova tendenza delle sopracciglia a basso contrasto suggerisce un cambio di prospettiva. Prima di intensificare il colore o ridisegnarne la forma, vale la pena chiedersi se siano davvero la scelta più adatta al proprio viso. Negli ultimi anni si è parlato molto di armonia dei colori e di proporzioni del volto. Lo stesso principio vale anche per le sopracciglia. Non tutte, infatti, beneficiano di una maggiore definizione. In alcuni casi una tinta troppo scura, una dermopigmentazione marcata o un microblading molto grafico rischiano di irrigidire i lineamenti. «Le sopracciglia devono accompagnare il viso, non diventare le protagoniste», spiega la brow artist Jenny Mangano.
Cosa significa sopracciglia a basso contrasto?
Quando si parla di sopracciglia a basso contrasto, si pensa subito a peli schiariti o addirittura decolorati. In realtà il concetto è un altro. «L’obiettivo non è far sparire le sopracciglia, ma renderle parte di un insieme armonioso. Il colore si avvicina leggermente a quello dei capelli o viene alleggerito di mezzo tono. Anche la forma cambia. Gli angoli diventano più morbidi e l’arco meno marcato», specifica Mangano.

«Devono semplicemente risultare meno protagoniste e fondersi con il resto del viso».
Anche il make up segue questa filosofia.« Al posto di matite molto pigmentate, meglio un gel trasparente o un mascara per sopracciglia dello stesso colore del pelo. Se si desidera schiarirle temporaneamente, si può usare una piccola quantità di correttore applicata con lo scovolino e fissata con un gel trasparente».
Dermopigmentazione, microblading o tinta: non sono per tutte
Per anni si è dato quasi per scontato che sopracciglia più definite fossero sinonimo di un risultato migliore. In realtà non è sempre così.
«Chi ha sopracciglia naturalmente molto folte, scure e voluminose, come le mediterranee, difficilmente otterrà un effetto delicato aggiungendo pigmento. Anzi, una tinta intensa o una dermopigmentazione troppo evidente potrebbero accentuare ulteriormente il contrasto del viso», racconta la brow artist.
«In questi casi è spesso sufficiente lavorare sulla forma, eliminando i peli superflui e addolcendo leggermente gli angoli. A volte il miglior trattamento è proprio quello che aggiunge il meno possibile».
Sopracciglia a basso contrasto: a chi stanno bene
«Le persone che hanno capelli biondi, rossi, o castano molto chiaro, pelle luminosa e occhi delicati sono quelle che possono beneficiare di sopracciglia a basso contrasto», dice Mangano. «Anche chi possiede sopracciglia sottili o poco pigmentate può ottenere facilmente un risultato armonioso».
«La differenza di tono tra pelle, capelli e sopracciglia deve essere minima», continua l’esperta. «Quando il contrasto è già basso, basta davvero poco per valorizzare il viso.»
Non è però una regola assoluta. Anche chi ha capelli scuri può alleggerire leggermente l’effetto finale, purché la struttura della sopracciglia non sia particolarmente importante.
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