Tre cose che ho imparato sul rossetto alla Milano Beauty Week grazie a Deborah Milano
Ci sono rossetti che completano il make up e altri che cambiano la percezione che abbiamo di noi stesse, nel mondo e allo specchio. Non ho mai dubitato del potere del rossetto, ma questa volta è andato oltre le mie aspettative. Durante il talk di Deborah Milano durante la Milano Beauty Week 2026, in collaborazione con Amica, il rossetto è diventato un pretesto per parlare di colore, tecnica e personalità. Protagonista dell’incontro è stato il Milano Red Mat Soft Touch, evoluzione dell’iconico rossetto Deborah Milano. Un prodotto per le labbra di nuova concezione che offre coprenza, opacità e una texture cloudy, estremamente confortevole. Capace di idratare per la presenza, all’interno della formula, di acido ialuronico e dell’attivo naturale Hydraberry, derivato dalla pianta del lampone.
Tra una prova colore e una consulenza di Lipsology, le cose da imparare sono state almeno tre. E alcune mettono in discussione convinzioni che sembravano piuttosto solide. Come per esempio che si può indossare qualunque colore di lipstick si desideri, anche se tecnicamente non è una shade che rientra nella palette approvata dall’armocromia.
Con Deborah Milano (e il Rossetto Red Mat Soft Touch) ho imparato che l’armocromia si può eludere
Dopo anni a seguire pedissequamente i dettami dell’armocromia, ho scoperto grazie a Luca Mannucci, Official Make-Up Artist Deborah Milano, che l’armocromia non è una scienza assoluta.

I rossetti Milano Red Mat Soft Touch di Deborah Milano, protagonisti dell’incontro alla Milano Beauty Week – Foto Deborah Milano
Scegliere il rossetto in base alla propria palette non è l’unica opzione possibile. «Si può eludere l’armocromia», spiega Mannucci. «Il segreto sta nel creare un equilibrio tra il colore scelto e il resto del viso».
«Se il rossetto ha una temperatura lontana dalla propria, si può riportare quella stessa temperatura sull’incarnato con una crema colorata, un blush o una terra. Oppure si può spostare l’attenzione sugli occhi, lasciando che siano loro il punto focale del make-up».
Chi gioca un ruolo fondamentale, in questo caso, è la matita labbra. Un colore fuori palette può diventare più armonico se lo si abbina a una matita appartenente alla propria famiglia cromatica. Basta sfumarla verso il centro e sovrapporre il rossetto per poter indossare anche quella punto di rosso di cui ci siamo innamorate, ma che la palette sembrava volerci proibire.
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L’evento Ditelo con le labbra di Deborah alla Milano Beauty Week, step by step: le foto
Esistono modi diversi di indossare il rossetto
Un rossetto può cambiare faccia anche senza cambiare colore. Durante il talk di Deborah Milano alla Milano Beauty Week, Luca Mannucci ha mostrato tre tecniche di applicazione, capaci di modificare intensità, definizione e risultato finale.

Applicare il rossetto con le dita dà un risultato morbido e impalpabile – Foto Deborah Milano
La prima è la tecnica da backstage. Si prende il prodotto direttamente con il polpastrello, lo si scalda e lo si picchietta sulle labbra. Il risultato è più trasparente, morbido e quasi impalpabile, perfetto per valorizzare la texture vellutata di Milano Red Mat Soft Touch.
La seconda è l’applicazione classica, direttamente dallo stick. Qui il colore diventa più definito e intenso, pur mantenendo quella sensazione di leggerezza che caratterizza il nuovo matte. La stesura avviene sempre dal centro verso l’esterno.
La terza passa dal pennello. Una sola passata permette di ottenere un risultato pieno e preciso, soprattutto quando si desidera maggiore definizione.
C’è poi una scorciatoia, perfetta per il rossetto da ascensore dell’ultimo secondo: applicarlo abbondantemente sul labbro inferiore, premere le labbra tra loro e perfezionare eventualmente gli angoli con un pennellino.
La Lipsology legge le labbra e racconta chi siamo
Prima di partecipare all’incontro di Deborah Milano non avevo mai sentito parlare di Lipsology e, dopo averla provata, sono rimasta stupita.

Il momento Lipsology, la lettura delle labbra all’evento Deborah Milano MBW – Foto Deborah Milano
Le labbra non sono soltanto una superficie da truccare, ma sono una parte del viso che racconta di te molto più di quanto si immagini. Grazie a Stefania Boccia, Lipsologist esperta della tecnica americana Lips Don’t Lie, ho scoperto che, attraverso la lettura della forma e delle caratteristiche delle labbra, è possibile interpretare alcuni tratti della personalità.
Bonus: alla MBW ho imparato che anche scelta del colore del rossetto racconta qualcosa di noi
All’incontro Deborah Milano MBW ho imparato che il rossetto è molto più che un semplice cosmetico. È uno strumento di espressione, un gesto che può modificare la percezione che abbiamo di noi stesse e quella che comunichiamo agli altri.
La scelta del colore da indossare, istintiva o consapevole, dice qualcosa. Indossare un rossetto nude o una tonalità morbida possono accompagnare il desiderio di un’immagine più discreta. Rossi, fucsia e rosa intensi invece, servono a sottolineare un’attitudine più decisa.
Non significa che un colore definisca chi siamo una volta per tutte. Significa piuttosto che possiamo usarlo per raccontare come vogliamo sentirci e apparire in quel momento. E il Rossetto Milano Red Mat Soft Touch offre una narrazione di sé particolarmente ricca, grazie alle sue 14 nuance. Dai nude ai rossi, dai rosa al viola.
Una sorpresa cromatica da non perdersi.
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