Legge elettorale, Romagnoli (Alternativa Popolare): “Sulle preferenze si apre un problema politico. All’estero siamo pronti a vincere con qualsiasi regola”

15 Luglio 2026 - 20:20
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“Quanto accaduto alla Camera sull’emendamento di Fratelli d’Italia per la reintroduzione delle preferenze rappresenta un fatto politico che non può essere sottovalutato. La bocciatura dell’emendamento è arrivata anche grazie alla matematica complicità di alcuni parlamentari della stessa maggioranza. Un dato che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni non potrà ignorare, perché da oggi si apre inevitabilmente una questione politica all’interno della coalizione”.

Lo dichiara Massimo Romagnoli, responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare.

“È singolare che mentre in Italia venga respinta la possibilità di restituire agli elettori il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti, nella circoscrizione Estero, con ogni probabilità, il sistema delle preferenze continuerà a essere utilizzato. Una contraddizione evidente che merita una riflessione seria”.

“Resta poi aperto il tema della riforma della circoscrizione Estero. Ridurre drasticamente la rappresentanza, passando dalle attuali quattro ripartizioni a una sola per il Senato e due per la Camera, significa impoverire il senso stesso della rappresentanza degli italiani nel mondo, realtà profondamente diverse tra loro per storia, esigenze e caratteristiche. È un’impostazione che rischia di allontanare ulteriormente milioni di connazionali dalle istituzioni italiane.

Come Alternativa Popolare, però, non ci facciamo condizionare dalle regole del gioco. Siamo pronti a fare la nostra parte qualunque sarà il sistema elettorale definitivo. La nostra forza è il radicamento sui territori, costruito con il lavoro quotidiano e con la credibilità delle persone.

Il nostro network internazionale continua a crescere. Dall’Europa all’Australia, dal Nord al Sud America, sempre più italiani residenti all’estero si stanno avvicinando al progetto di Alternativa Popolare, condividendone valori, visione e obiettivi.

Le regole possono cambiare. Le circoscrizioni possono essere ridisegnate. Ma una cosa non cambierà: quando un progetto politico cresce tra la gente, nessuna legge elettorale può fermarlo. Noi continueremo a rappresentare gli italiani nel mondo con la stessa determinazione, ovunque siano”, conclude Romagnoli.

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