Leggere per piacere migliora la salute

18 Settembre 2026 - 11:55
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Leggere per piacere migliora la salute

Lo studio “Reading and associations with brain health, cognition, well-being, and mental health”, pubblicato su Psychological Medicine da Barbare Sahakian e Christelle Langley del Department of Psychiatry dell’università di Cambridge, e da Vicki Perrin, CEO di The Queen's Reading Room,  l'organizzazione benefica fondata dalla Regina di Inghilterra, evidenzia che «Non importa cosa o come leggiamo, leggere per piacere può portare enormi benefici, e leggere in compagnia, che sia in un gruppo di lettura o che un genitore legga con i propri figli, può portare ricompense ancora maggiori» E i benefici della lettura per piacere si estendono a tutte le  età .

Nel 2025, la Sahakian e la Langley hanno pubblicato Brain Boost: Healthy Habits for a Happier Life ed è stato durante la stesura di quel libro che si sono rese conto di quanto diffusi siano i benefici della lettura per piacere, ma anche di quanto sorprendentemente scarsa fosse la ricerca in questo ambito. Le due psichiatre dell’università di Cambridge fanno notare che «Forse non sorprende che la lettura sia fortemente associata a un miglioramento delle competenze di alfabetizzazione, ma è persino collegata al rendimento in matematica, poiché lettura e matematica condividono processi cognitivi simili come le abilità linguistiche, la memoria e le funzioni esecutive. I benefici non si limitano a bambini e ragazzi. Diverse indagini hanno evidenziato una moltitudine di vantaggi anche per gli adulti, in particolare per quanto riguarda il benessere, tra cui una riduzione dello stress e un maggiore rilassamento, una maggiore empatia e comprensione degli altri, e un atteggiamento più tollerante verso le diverse prospettive».

Per la Sahakian, «Leggere è un ottimo modo per sostenere la salute del nostro cervello, sviluppare importanti capacità cognitive e migliorare il nostro benessere. E’ qualcosa che dovremmo incoraggiare fin dalla tenera età, viste le crescenti prove dei suoi benefici, soprattutto per i bambini, ma in realtà non è mai troppo tardi per iniziare, e può portare benefici per tutta la vita, fino alla vecchiaia».

La lettura si è affermata come il metodo più popolare per alleviare lo stress, con il 38% degli adulti che scelgono i libri come principale mezzo di relax. Uno studio di neuroscienze commissionato nel 2024dalla Queen's Reading Room ha rilevato che anche solo cinque minuti di lettura di narrativa possono ridurre lo stress fino al 20%, oltre a migliorare la concentrazione e le capacità di problem solving e a far sentire i lettori meno soli. Un sondaggio ha addirittura scoperto che più persone si rivolgono ai libri per trovare conforto (35%) che al vino (31%) o a un bagno caldo (10%).

La Langley fa notare che «Considerato quanto sia benefico leggere per piacere fin dalla giovane età, dovremmo fare tutto il possibile per avvicinare bambini e ragazzi alla lettura. L'importante è trovare qualcosa che apprezzino davvero – potrebbe essere un programma televisivo o un gioco – e usarlo come punto di partenza. Anche la lettura di fumetti e graphic novel potrebbe essere un'utile introduzione, in quanto potrebbero essere percepiti come meno intimidatori, forse meno noiosi, rispetto ai romanzi».

Ma la società sembra ignorare questi benefici e da tutte le indagini sulla lettura emerge che tra bambini e adolescenti ha raggiunto i livelli più bassi da quando sono iniziate le rilevazioni, in particolare tra i ragazzi e i bambini provenienti da contesti svantaggiati. Eppure, anche chi dice di  apprezzare meno la lettura ne riconoscono il valore educativo: quasi la metà dichiara che li aiuta ad apprendere nuove parole o nuovi concetti.

Alcune delle prove più convincenti dei benefici della lettura per piacere provengono dallo studio  “Early-Initiated Childhood Reading for Pleasure: Associations with Better Cognitive Performance, Mental Well-being and Brain Structure in Young Adolescence”, pubblicato nel giugnoo 2023 su  Psychological Medicine  da un team di ricercatori guidato dalla Sahakian e dalla Langley, realizzato con 10.243 giovani, il quale ha rilevato che i bambini che hanno iniziato a leggere per piacere fin da piccoli mostravano benefici quali: maggiore attenzione, memoria e funzioni esecutive, migliori risultati scolastici, meno problemi di salute mentale e stili di vita più sani, tra cui più sonno e meno tempo trascorso davanti agli schermi.

Quel team di ricercatori però avvertiva che «La quantità ottimale di lettura per piacere durante l'infanzia si aggira intorno alle 12 ore settimanali. Oltre questo limite, non sembrano esserci ulteriori benefici. Anzi, si osserva un graduale declino delle capacità cognitive, che secondo i ricercatori potrebbe essere dovuto al fatto che i bambini trascorrono più tempo in attività sedentarie e meno tempo in altre attività che potrebbero arricchire le loro funzioni cognitive, come lo sport e le attività sociali».

Il nuovo studio evidenzia che i benefici possono essere particolarmente importanti anche nella terza età: «Le attività ricreative che stimolano il cervello, in particolare la lettura, sono associate a un rallentamento del declino cognitivo e a un ridotto rischio di demenza negli anziani – sottolineano all’università di Cambridge - . Ad esempio, in uno studio condotto su quasi 5.500 adulti di età pari o superiore a 55 anni, gli individui che si dedicavano frequentemente ad attività come la lettura avevano una probabilità significativamente inferiore di sviluppare un deterioramento cognitivo in un periodo di follow-up di cinque anni. Un altro studio ha rilevato che la lettura di giornali, riviste e libri era associata a una riduzione del 33% del rischio di malattia di Alzheimer».

Ma perché  leggere per piacere fa così bene? Studi di neuroimaging mostrano un legame tra la lettura e differenze nella struttura cerebrale,  come volumi e aree corticali maggiori nelle regioni cerebrali coinvolte nel linguaggio, nell'apprendimento, nella regolazione emotiva e nel controllo esecutivo; una maggiore connettività della sostanza bianca a supporto dell'elaborazione del linguaggio; e un aumento dello spessore corticale nelle principali aree cerebrali legate al linguaggio.

Anche se la maggior parte degli studi mostra solo associazioni, stanno emergendo prove di un nesso causale. Le ricercatrici sconcludono: «E’ stato dimostrato che gli interventi di lettura comportano cambiamenti strutturali nel cervello. Ad esempio, un piccolo studio condotto su 11 bambini dislessici di età compresa tra 7 e 11 anni ha rilevato che un programma di allenamento di otto settimane incentrato sull'immaginazione mentale, l'articolazione e il tracciamento di lettere, gruppi di lettere e parole ha migliorato significativamente le capacità di lettura, e questi miglioramenti sono stati accompagnati da un aumento del volume della materia grigia in regioni cerebrali chiave».

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