Leucemia mieloide acuta, ASST Valle Olona guida uno studio europeo e punta ai trapianti allogenici
Busto Arsizio, 8 luglio 2026 – ASST Valle Olona ancora una volta protagonista in Europa nel campo dell’Ematologia diventando il Centro Promotore di uno studio osservazionale multicentrico che coinvolge 64 centri ematologici italiani. Obiettivo? Arruolare altri 500 pazienti trattati con il farmaco CPX-351 per migliorare le strategie terapeutiche nella lotta alla leucemia mieloide acuta.
L’annuncio arriva dopo la partecipazione della Struttura Complessa di Ematologia guidata da Elisabetta Todisco al congresso annuale europeo dove ha presentato i nuovi risultati della ricerca che segnano non solo un significativo aumento dell’aspettativa di vita (oltre 1 anno) ma anche un miglioramento della qualità della vita stessa.
In particolare “abbiamo presentato una sotto-analisi dello studio pubblicato a fine 2025 sull’American Journal of Hematology, dedicata ai pazienti affetti da leucemia mieloide acuta con mutazione del gene TP53, una condizione associata a una prognosi particolarmente sfavorevole”, evidenzia la dott.ssa Todisco.
L’analisi ha messo insieme i dati di 51 pazienti italiani e 53 pazienti seguiti in 20 centri ematologici spagnoli. I risultati sono stati presentati in un poster scientifico dedicato al ruolo del farmaco CPX-351 come terapia ponte verso il trapianto di cellule staminali nei pazienti che raggiungono la remissione completa della malattia.
Dallo studio emerge che il trattamento con CPX-351 consente di ottenere la remissione completa dopo il primo ciclo di induzione nel 44% dei pazienti.
“Ma il dato più significativo – spiega con orgoglio la direttrice dell’Ematologia di ASST Valle Olona – riguarda i pazienti che, una volta ottenuta la remissione, riescono ad accedere rapidamente al trapianto allogenico di cellule staminali con la sopravvivenza mediana che aumenta di oltre 1 anno raggiungendo i 23,6 mesi, contro i 9,5 mesi dei pazienti che non vengono sottoposti al trapianto”.
I risultati hanno suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale in particolare degli specialisti della Gran Bretagna che hanno già avanzato alcune richieste concrete per collaborare con l’Ematologia di ASST Valle Olona che si appresta a inaugurare, entro fine settembre, le nuove camere sterili.
“Sono 3 – ricorda ancora Todisco che ringrazia la generosità di AIL Varese Como odv per la maxi donazione da 700mila euro – e permetteranno alla struttura di Busto Arsizio di conseguire i requisiti regionali necessari per effettuare i trapianti allogenici per la cura delle leucemie”.
“Puntiamo a diventare un centro di riferimento” ribadisce il primario del reparto. “Sono oltre 50 ogni anno le nuove diagnosi di leucemia acuta – sottolinea la dott.ssa Todisco – una patologia che necessita di terapie continuative e intensive seguite dal trapianto allogenico, una procedura che fa parte del percorso terapeutico del trattamento delle leucemie acute”.
Oggi per effettuare questo tipo di trapianti i pazienti sono costretti a ‘emigrare’ nei centri di eccellenza di Milano o Bergamo. Ma con le tre nuove camere sterili, che si aggiungeranno alle due già esistenti per i trapianti autologhi, potrà arrivare l’autorizzazione di Regione Lombardia per i trapianti allogenici, dato che “i requisiti organizzativi e le professionalità già ci sono”, come fa sapere il Direttore Generale Daniela Bianchi.
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