L’intelligenza artificiale ‘sbarca’ nelle dogane per combattere la contraffazione

Maggio 19, 2026 - 10:53
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“L’intelligenza artificiale rappresenta una delle leve strategiche su cui l’Agenzia sta investendo per diventare una delle amministrazioni pubbliche più avanzate nell’impiego di queste tecnologie”. Lo ha dichiarato Roberto Alesse, direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, in un’intervista al Sole 24 Ore. Così per contrastare l’annoso problema della contraffazione arriva ora in aiuto appunto l’intelligenza artificiale. Sarà operativa una nuova app chiamata Autentica 2.0 studiata per scoprire chi sposta merce falsa per rivenderla.

Secondo quanto spiega il direttore dell’agenzia delle Dogane al quotidiano economico, si tratta di “un’applicazione a tutela del made in Italy sviluppata con il partner tecnologico Sogei e operativa nei porti e aeroporti del Paese. Il sistema – sottolinea – utilizza algoritmi di computer vision per analizzare in tempo reale le immagini dei prodotti e fornire un indice di probabilità di contraffazione”.

Tra i progetti in via di sviluppo, aggiunge, “ci sono soluzioni innovative per il contrasto al match fixing e per l’individuazione e l’oscuramento di siti internet che offrono illegalmente prodotti soggetti ad accisa”. Lo scorso anno, spiega Alesse, i controlli dell’Agenzia hanno portato al sequestro di oltre 5,5 milioni di prodotti contraffatti, per un valore stimato di circa 18 milioni di euro, a fronte di quasi 7mila violazioni registrate. “L’analisi dei sequestri – aggiunge – rileva alcune filiere ad alto rischio: oltre il 50% dei prodotti intercettati – conclude – riguarda giocattoli e articoli sportivi, seguiti dai tabacchi con il 14% e dall’abbigliamento con il 6 per cento”. Sul fronte dei numeri, inoltre, “i risultati maggiori sono stati ottenuti nei principali hub portuali, in particolare Brindisi e Genova. Le principali rotte di provenienza delle merci contraffatte sono Grecia, Turchia, Cina e Thailandia. Nel 2025 è emersa, inoltre, una chiara evoluzione del traffico: alla logistica tradizionale si affianca la crescita delle piccole spedizioni legate all’e-commerce, che frammentano i flussi e rendono più complessi i controlli”.

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