Linux è davvero più veloce di Windows 11?
Di questi tempi si sta parlando sempre più spesso di Linux come alternativa valida a Windows anche nel mondo consumer e più in generale del personal computing, soprattutto grazie ai grandi passi avanti fatti da Valve nell’esecuzione di giochi pensati per la piattaforma di Microsoft. Tuttavia, i ragazzi di Phoronix hanno pubblicato nelle scorse ore una lunghissima e dettagliatissima serie di test che quando si parla di produttività la realtà è ben più sfaccettata, e potremmo dire equilibrata.
In effetti il sistema operativo open-source mostra il fianco in un tipo di carico di lavoro che sta diventando sempre più importante nell’ultimo periodo, e cioè l’elaborazione AI in locale. I test sono stati condotti su un Razer Blade 18 RZ09-0582, una workstation portatile di fascia altissima con un prezzo superiore ai 5.000 dollari, con installati a turno Windows 11, Ubuntu e CachyOS, distro particolarmente ottimizzata per le prestazioni, e in praticamente tutti i benchmark AI Windows è risultato sempre un passo avanti. In alcuni scenari, come generazione di testo e riconoscimento vocale, il vantaggio è risultato particolarmente marcato, arrivando a moltiplicare la velocità di elaborazione rispetto a Ubuntu.
Linux tuttavia ha i suoi punti di forza. Nei test di codifica video con il codec APV, tecnologia sviluppata da Samsung, sia Ubuntu sia CachyOS hanno superato Windows 11 in modo netto. Lo stesso scenario si è ripetuto con la codifica AV1, dove le distribuzioni Linux hanno mostrato una migliore efficienza e prestazioni più elevate. Nel complesso, nonostante le differenze registrate nei singoli benchmark, il quadro complessivo è sorprendentemente equilibrato. Analizzando la media geometrica dei 99 test eseguiti dalla fonte, Windows 11 e CachyOS finiscono praticamente appaiati nelle prestazioni generali.
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