Lotus cambia rotta: più ibride e supercar V8 nel 2028
Milano, 13 mag. (askanews) – Lotus rivede la strategia e punta su un modello più flessibile, meno dipendente dall’elettrico puro e più vicino al Dna storico del marchio. Il gruppo controllato da Geely ha presentato ieri il piano Focus 2030, un “reset” industriale e commerciale per rafforzare competitività e sostenibilità del business in una fase di mercato difficile per l’auto elettrica premium.
Il piano si basa su quattro pilastri: rafforzamento del brand, strategia multi-powertrain, collaborazione con i partner e disciplina finanziaria. “Lotus è nata dallo spirito ribelle di Colin Chapman e questo oggi non è perduto. Focus 2030 resetterà sia il marchio sia il business, mantenendoci fedeli al nostro Dna”, ha dichiarato il Ceo di Lotus Tech, Qingfeng Feng.
La novità più rilevante è il ritorno dell’ibrido ad alte prestazioni. Lotus punta a un mix indicativo 60/40 tra Phev e Bev nella fase intermedia della transizione. La tecnologia proprietaria X-Hybrid debutterà in Europa nel quarto trimestre 2026 sulla Eletre X, già lanciata in Cina, dove ha raccolto oltre mille ordini nel primo mese.
Il passo successivo sarà la Type 135, nota anche come Vision X: una nuova supercar ibrida V8 con oltre 1.000 cavalli, attesa nel 2028 e prevista in produzione in Europa. Lotus conferma anche la continuità della Emira a combustione interna, con un aggiornamento in arrivo nelle prossime settimane che sarà presentato come la versione più potente e leggera mai realizzata.
Resta centrale il portafoglio elettrico, con Eletre, Emeya ed Evija, che ha permesso al marchio di allargare la base clienti nel segmento luxury Bev. Ma Focus 2030 segna una correzione di rotta rispetto alla precedente impostazione più spinta sull’elettrico, mantenendo aperte più soluzioni tecnologiche.
La collaborazione con Geely sarà chiave, con sinergie su tecnologia, supply chain ed efficienze produttive. È inoltre prevista l’integrazione tra Lotus UK e Lotus Tech in un’unica entità per semplificare la governance, ridurre i costi e accelerare l’integrazione ingegneristica. “Geely ha creduto in Lotus fin dall’inizio e questa convinzione non è venuta meno. Siamo impegnati a dare a Lotus le risorse che merita per competere ai massimi livelli”, ha dichiarato Daniel Li, presidente del cda di Lotus Tech e vicepresidente esecutivo di Geely Holding Group.
Il piano arriva dopo un 2025 difficile: Lotus Tech ha consegnato 6.520 vetture, in calo del 46%, con ricavi scesi del 44% a 519 milioni di dollari. Il margine lordo è però migliorato al 9% dal 3%, mentre la perdita operativa si è ridotta del 46% a 423 milioni e la perdita netta del 58% a 464 milioni, grazie a mix di prodotto, controllo dei costi ed efficienze operative.
Sul piano finanziario, Focus 2030 punta a volumi più mirati, margini più solidi e maggiore personalizzazione. Lotus indica un percorso graduale verso 30mila unità vendute all’anno, una volta stabilizzata l’intera gamma, con l’obiettivo di raggiungere una redditività sostenibile.
La Cina viene indicata come principale motore di crescita, grazie alla domanda di veicoli premium a nuova energia. In Europa Lotus farà leva su heritage sportiva e ingegneria britannica con una gamma multi-powertrain, mentre in Nord America la strategia resterà centrata sulle sportive, valutando in Canada un possibile spazio di crescita nel segmento suv.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)