Luna di miele da incubo a Otranto: gli sposi abbandonano il villaggio dopo 24 ore e chiedono i danni

Doveva essere il coronamento del loro sogno d’amore. Si è trasformato, secondo il racconto della coppia, in una vacanza da dimenticare nel giro di appena 24 ore. È quanto denunciano Gaetano, 52 anni, di Cremona, e Luisa, 50 anni, di Palermo, che dopo essersi sposati il 15 aprile scorso avevano scelto il Salento per il loro primo viaggio da marito e moglie.
Per motivi di lavoro di lui, la coppia aveva dovuto rinviare la partenza, programmando il mini viaggio di nozze per la settimana dal 1° all’8 agosto 2026. Destinazione: Otranto, dove avevano prenotato il soggiorno in un villaggio turistico.
Le aspettative erano quelle di una luna di miele romantica: una bella camera, il mare del Salento e qualche giorno di relax. Ma, stando alla loro ricostruzione, l’arrivo nella struttura avrebbe riservato una sorpresa tutt’altro che piacevole.
«Altro che camera, sembrava un bunker»
La stanza assegnata agli sposi, raccontano, sarebbe stata molto diversa da quella che avevano immaginato. La coppia descrive un ambiente con soffitto particolarmente basso, inferiore ai due metri in alcuni punti, privo di finestre e, a loro dire, carente anche sotto il profilo dei servizi igienici. Non solo. Gaetano e Luisa sostengono di aver trovato sulle pareti anche ragni e gechi, documentando con alcune fotografie le condizioni dell’alloggio. Il disagio, secondo il loro racconto, non si sarebbe limitato alla camera.
Ristorante affollato e posti in spiaggia contesi
La coppia lamenta anche le condizioni del ristorante, che sarebbe stato privo di aria condizionata, oltre alla necessità di condividere il tavolo con altri ospiti a causa dell’elevata affluenza.
Problemi anche in spiaggia. Secondo quanto riferito dai due sposi, ombrelloni e lettini sarebbero stati assegnati contemporaneamente a più clienti, provocando discussioni tra gli ospiti per riuscire a trovare un posto. Una situazione che, sommata alle condizioni della camera, avrebbe definitivamente convinto Gaetano e Luisa a interrompere quella che avrebbe dovuto essere la loro luna di miele.
Nel vilaggio vacanze col braccialetto elettronico
La coppia solleva inoltre una questione relativa alle modalità di pagamento all’interno del villaggio. Secondo la loro testimonianza, le consumazioni non sarebbero state pagabili direttamente con contanti o carte, ma attraverso un braccialetto elettronico. Un aspetto sul quale chiedono che vengano effettuate le opportune verifiche da parte delle autorità competenti.
La luna di miele è finita dopo appena 24 ore
Per Gaetano e Luisa la misura sarebbe stata colma già il giorno successivo all’arrivo. Dopo aver fotografato la camera per documentarne le condizioni, hanno deciso di lasciare il villaggio dopo un solo giorno, rinunciando al resto del soggiorno programmato fino all’8 agosto. Quello che avevano immaginato come il loro primo viaggio da marito e moglie si è così trasformato in un caso di presunta “vacanza rovinata”.
La coppia ha deciso di rivolgersi all’Associazione Italia, chiedendo assistenza per ottenere il risarcimento dei danni che ritiene di aver subito. Resta ancora da conoscere la posizione della struttura sulle contestazioni presentate dalla coppia.
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