Madre e figlia avvelenate con ricina, perquisizioni sui pc del liceo di Alice e Sara a Campobasso

15 Ottobre 2026 - 15:15
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Madre e figlia avvelenate con ricina, perquisizioni sui pc del liceo di Alice e Sara a Campobasso

È iniziata questa mattina intorno alle 9.15 ed è terminata attorno alle 13.15 la terza delle quattro perquisizioni informatiche disposte dalla Procura di Larino nell’ambito dell’inchiesta sul duplice avvelenamento da ricina di Pietracatella. Gli uomini della Squadra Mobile di Campobasso e dello Sco sono entrati nel liceo classico Mario Pagano del capoluogo molisano, la scuola frequentata fino allo scorso anno scolastico da Sara Di Vita e dalla sorella Alice. Sono 63 i computer interessati dagli accertamenti. Pochi minuti prima dell’arrivo degli investigatori è entrato nell’istituto anche il tecnico dei laboratori informatici della scuola.

Sara Di Vita, che aveva 15 anni, è morta alla fine dello scorso dicembre insieme alla madre Antonella Di Ielsi dopo l’avvelenamento da ricina. La Procura di Larino procede per duplice omicidio volontario aggravato dal mezzo venefico, al momento contro ignoti. Alice Di Vita, oggi 19enne, frequenta invece l’università in una città del Nord Italia.

Gli accertamenti per trovare tracce di ricerche sulla ricina

Gli accertamenti informatici puntano a individuare eventuali tracce di navigazione di interesse per l’inchiesta e, dove tecnicamente possibile, a ricostruirne tempi e utilizzatori. Nei due giorni precedenti le perquisizioni hanno interessato l’Istituto Agrario e il liceo Scientifico di Riccia: in entrambi i casi sono stati acquisiti i dati dei server centrali senza procedere al sequestro dei singoli computer. Domani è prevista la quarta e ultima perquisizione al liceo delle Scienze Umane di Casacalenda, dove insegna Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, padre di Sara e marito di Antonella.

Anche dal liceo classico Mario Pagano di Campobasso gli investigatori sono usciti senza sequestrare computer ma con una copia dei dati del server centrale della scuola. Come già avvenuto nelle due perquisizioni precedenti, gli specialisti non hanno dovuto analizzarli singolarmente: le attività si sono concentrate sul server della scuola al quale sono collegati i pc, acquisendone i dati che saranno successivamente esaminati alla ricerca di eventuali tracce di navigazione relative alla ricina e agli altri termini indicati nel decreto della Procura. Si delinea così, dopo tre giorni di operazioni, la modalità seguita dagli investigatori nella ricerca delle tracce digitali: acquisire i dati centralizzati delle reti degli istituti per sottoporli successivamente all’analisi, con l’obiettivo di verificare l’esistenza di eventuali ricerche di interesse e, dove possibile, ricostruirne tempi e utilizzatori. Anche oggi alle operazioni hanno partecipato il tecnico della società che gestisce il sistema informatico dell’istituto e Giovanni Alfonso, consulente informatico che assiste Gianni Di Vita, padre di Sara e marito di Antonella.

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