Magenta e fu Battaglia: la 29 esima rievocazione riempie Villa Naj Oleari
Con buona pace dei suoi detrattori e di chi – per dirla con Pietro Pierrettori – “blatera senza mai portare argomenti concreti e dimostrando scarsa conoscenza della materia” – la rievocazione storica della Battaglia di Magenta giunta alla sua 29 esima rievocazione ha sempre il suo fascino.
Una formula che funziona, diversamente non si spiegherebbero le oltre 2 mila persone che si sono date appuntamento domenica pomeriggio nel giardino di Villa Naj Oleari appena rimesso a nuovo.
Gli oltre 180 figuranti in parte venuti dal Nord Italia e in parte dall’estero – il legame con la Francia si sa è più che mai solido ma oggi a Magenta abbiamo visto pullman con targa della Repubblica Ceca a dimostrazione di come quest’evento sia ormai diventato dal sapore internazionale – che hanno riproposto sul campo le operazioni e gli spostamenti militari che portarono le truppe Franco Piemontesi alla vittoria e alla successiva liberazione di Milano.
Il tutto dietro la ‘regia’ del ‘papà della Battaglia’, Pietro Pierrettori che con dovizia di particolari e di aneddoti sempre nuovi ha narrato per quasi 2 ore quanto era successo sul campo di Battaglia.
Alla fine come sempre il suono degli inni nazionali e la salva d’onore dei cannoni quasi a rimarcare come già da quel 1859 sia iniziata la costruzione dell’Europa dei Popoli.
Un momento dunque fortemente educativo e simbolico che non ha nulla a che vedere con quella “guerra guerreggiata” come qualcuno ogni anno cerca di fare passare attraverso un messaggio assai distorto.
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