Marocco-Italia: a Casablanca al via la formazione pre-partenza del programma Thamm Plus
È stata lanciata oggi a Casablanca, presso l’Istituto di formazione nelle professioni dell’Industria automobilistica (Ifmia), la fase in presenza della formazione pre-partenza del programma Thamm Plus, iniziativa congiunta tra Italia e Marocco dedicata alla mobilità del lavoro qualificato. La scelta dell’Ifmia non è casuale: il polo di formazione tecnica marocchino è infatti strettamente integrato con il tessuto industriale del Paese e rappresenta un punto di incontro tra percorsi formativi e reali esigenze del mercato del lavoro.
In questo contesto, Thamm Plus si inserisce come progetto pilota per la costruzione di un modello strutturato di migrazione lavorativa regolare. Il programma prevede un percorso articolato che include selezione congiunta dei candidati insieme alle imprese, definizione dei profili professionali richiesti, formazione mirata prima della partenza e accompagnamento all’inserimento lavorativo in Italia. Un approccio che mira a garantire maggiore coerenza tra domanda e offerta di lavoro, riducendo i margini di informalità e rafforzando i canali legali di mobilità.
“Con Thamm Plus Italia e Marocco stanno costruendo un modello di mobilità del lavoro organizzato, qualificato e condiviso, che non risponde a logiche emergenziali ma a una visione di lungo periodo”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia in Marocco Pasquale Salzano. “Si tratta di un percorso che mette insieme esigenze economiche e responsabilità istituzionale, dimostrando che la mobilità può essere governata e trasformarsi in un fattore di sviluppo reciproco e di stabilità”, ha aggiunto il diplomatico italiano. Nel suo intervento, Salzano ha sottolineato come, in un contesto internazionale spesso caratterizzato da narrazioni semplificate sui flussi migratori, iniziative come Thamm Plus mostrino invece la possibilità di costruire percorsi ordinati, trasparenti e orientati alla qualificazione del lavoro. “Le profonde relazioni tra Italia e Marocco, anche alla luce della presenza di oltre 400.000 cittadini marocchini in Italia, costituiscono una base solida su cui innestare strumenti innovativi di cooperazione”, ha evidenziato ancora l’ambasciatore, sottolineando come il progetto aggiunga un tassello ulteriore a una relazione bilaterale già consolidata.
L’iniziativa si conferma così non solo come programma tecnico di formazione e mobilità, ma anche come strumento di diplomazia economica e sociale, capace di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nel segno della gestione condivisa dei flussi di lavoro qualificato. Thamm plus – Towards a holistic approach to labour migration governance and labour mobility in Italy and North Africa, è finanziato dal Fondo fiduciario di emergenza dell’Unione europea (Ue) per l’Africa e dallo strumento Neighbourhood, development and international cooperation (Ndici) – Global Europe (Ndici-Ge) dell’Ue, e realizzato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), nell’ambito delle Talent partnership, in collaborazione con le parti interessate in Marocco, Tunisia e Italia. L’azione, avviata per la prima volta a gennaio 2024 e della durata di 36 mesi, mira a far fronte alla carenza di manodopera qualificata, consentendo la formazione e l’ingresso (ex art.23 Tui) in Italia di 500 lavoratori marocchini nel settore della meccatronica e di duemila lavoratori tunisini nel settore delle costruzioni, al di fuori delle quote di ingresso previste dal decreto Flussi.
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