Maturità, le tracce conquistano tutti: applausi da docenti, presidi e persino dall’ex ministro Bianchi

Plauso unanime sulle tracce di italiano della Maturità elaborate dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Un apprezzamento che arriva da vari “mondi”: dai docenti ai presidi, dalla figlia di Saragat al Moige, fino agli addetti ai lavori del sito Skuola.net. “Sono stato spesso critico di fronte alle scelte ministeriali delle tracce per la prova di italiano- esordisce il professor Francesco Perfetti. Ma mi sembra che se ne possa dare un giudizio complessivamente positivo. E questo sia perché esse appaiono tra loro varie e non ripetitive. Sia perché sembrano particolarmente utili per valutare il livello di apprendimento, il grado di maturità intellettuale; l’interesse per l’attualità, la capacità di ragionamento dei giovani candidati. Così, per esempio, la traccia su Pavese presuppone non solo una sensibilità letteraria; ma anche la capacità di riflettere sui propri sentimenti”, argomenta all’Adnkronos il professore Francesco Perfetti, presidente della Giunta Storica Nazionale, già professore ordinario di Storia Contemporanea alla Luiss-Guido Carli.
Tracce Maturità, Perfetti: “Sentimenti e dimensione etico-civile”
“In particolare – aggiunge lo storico-ho apprezzato due tracce, quella sul discorso di Saragat alla Costituente e quella sulle frontiere. Entrambe possono essere svolte secondo prospettive diverse, storico-politiche, ovvero di attualità. E sono quindi particolarmente adatte a dare un giudizio complessivo sul candidato. Per esempio il testo sulla Costituzione potrebbe consentire al maturando una riflessione sul significato e sulla valenza etico-civile della nostra carta fondamentale. Ma potrebbe offrire l’occasione per spostare il discorso sull’attualità, sulle tematiche di ‘ingegneria’ costituzionale”. Lo stesso per la traccia relativa ai confini, che consente di spaziare da tematiche e problemi di estrema attualità, come quelli dell’immigrazione, a tematiche più storiografiche: come quella sul differente significato delle ‘frontiere’ nella storia europea o nella storia nord-americana”.
La famiglia Saragat: “Un onore per noi: un discorso alto quello di mio padre””
Dal mondo accademico a quello “familiare” di uno dei protagonisti delle tracce di quest’anno. “È una scelta che mi fa molto piacere, direi una scelta magnifica”, ha commentato
Ernestina Saragat, 98 anni, figlia dell’ex presidente della Repubblica Giuseppe. La scelta ministeriale di proporre una frase del discorso di insediamento di Giuseppe Saragat alla Costituente, è stata commentata con entusiasmo: “È senz’altro positivo che un discorso così alto e importante di mio padre, pronunciato agli esordi della Repubblica, sia stato portato all’attenzione degli studenti. Il suo messaggio era importante allora e lo è ancora oggi”. “Questa scelta è un grande onore per la nostra famiglia. Ne siamo molto felici, anche perché è un testo bello e molto attuale”, hanno detto all’Adnkronos i nipoti Augusto, Giuseppina e Pietro Santacaterina, figli di Ernestina Saragat.
Giannelli (Associazione presidi): “Si riflette sul senso di comunità”
I presidi hanno sottolineato il quadro ricco e maturo fornito dalle tracce nel loro insieme. Il dialogo che si stabilisce tra la riflessione interiore proposta da Pavese e Brancati e la dimensione civile richiamata dal discorso di insediamento di Saragat all’Assemblea Costituente invita i nostri ragazzi a interrogarsi non solo su chi sono. Ma su come si costruisce una comunità”. E’ il giudizio espresso da Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi. “Nella stessa direzione vanno le proposte argomentative su comunicazione, confini e identità e i temi di attualità sulla fatica e sull’incanto: tutte offrono agli studenti spunti di riflessione autentici in un tempo segnato dall’accelerazione e dalla frammentazione. E chiedono loro non solo competenze ma pensiero critico e capacità di lettura del proprio tempo”.
Le tracce della Maturità, Skuola.net: “Civiche, sociali, educative”
“Siamo di fronte a un esame profondamente civico, sociale, quasi educativo e pedagogico. Più che testare le mere nozioni letterarie, il Ministero dell’Istruzione e del Merito sembra aver voluto lanciare un salvagente emotivo e intellettuale ai ragazzi, proponendo una sintesi di alcune delle tematiche più urgenti dell’epoca in cui viviamo. Un invito esplicito a uscire dal guscio, a ricostruire i legami interpersonali e a riappropriarsi dei propri doveri di cittadini”. Così il direttore di Skuola.net, Daniele Grassucci.
“Il testo di Pavese una bussola nell’epoca delle relazioni fragili”
“La vera sorpresa, e al tempo stesso la lezione più profonda, arriva dall’analisi del testo. Scegliere Cesare Pavese con ‘Passerò per Piazza di Spagna’, una poesia dedicata all’amore non corrisposto per l’attrice Constance Dowling, – spiega Grassucci – non è solo un omaggio al Novecento. Nell’era delle relazioni fragili, dove la gestione del rifiuto sfocia troppo spesso in cronaca nera, la lirica di Pavese si trasforma in una potentissima educazione all’affettività e al rispetto. È l’insegnamento di un dolore che viene sublimato, di un amore non ricambiato che non si fa possesso, ma amara e dignitosa accettazione”. “Sullo stesso binario ‘umano’ si muove Vitaliano Brancati con I piaceri. La riflessione sui ricordi e sulla nostalgia è una spinta a ricucire il legame tra le vecchie e le nuove generazioni, – continua Grassucci -: a portare rispetto per gli anziani e per quel bagaglio di esperienze senza il quale è impossibile costruire il futuro”.
Il Moige: “Come genitori accogliamo questa scelta pedagogica”
“Le tracce presentate colpiscono per profondità e attualità. Temi come l’incanto, la fatica e la democrazia rispecchiano le domande che i ragazzi portano dentro di sé ogni giorno: finalmente la scuola li ascolta davvero, invitandoli a ragionare e a prendere posizione con il proprio sguardo unico sul futuro. Come genitori accogliamo con favore questa scelta pedagogica”, sottolinea Antonio Affinita, direttore generale del Movimento italiano genitori (Moige).
L’ex ministro: “Mi sarebbe piaciuto svolgerle tutte”
Arriva poi il plauso che non ti aspetti, quello dell’ex ministro dell’Istruzione del governo Monti, Patrizio Bianchi: “Mi sono piaciute tutte le tracce e avrei avuto difficoltà a scegliere perché mi sarebbe piaciuto svolgerle tutte”.
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