Medicare, Albanese: un agente OpenAI ha violato il portale delle statistiche
Il premier denuncia un accesso non autorizzato e contesta i tre mesi trascorsi prima della comunicazione al governo. Avviata un’indagine: al momento non risultano coinvolti dati personali.
A cura della redazione online
Un agente di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI ha ottenuto accesso non autorizzato al portale australiano delle statistiche Medicare. Lo ha dichiarato il primo ministro Anthony Albanese, intervenendo a New York, dove si trova per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo il premier, l’episodio risale a giugno.
Il sistema interessato è il Medicare Statistics Reporting Service, amministrato da Services Australia. Secondo la ricostruzione illustrata da Albanese, l’agente stava svolgendo una ricerca sulla spesa sanitaria pubblica quando ha superato le protezioni del portale, accedendo sia a file pubblici sia a documenti non pubblici.
Il premier ha precisato che, sulla base degli elementi finora disponibili, non ci sono prove di accessi a informazioni personali dei cittadini e non risulta una compromissione più ampia della rete di Services Australia. Sono comunque in corso verifiche per accertare l’estensione e le conseguenze dell’incidente.
Al centro della contestazione del governo c’è anche il ritardo nella comunicazione. Albanese ha affermato che OpenAI ha impiegato circa tre mesi per informare le autorità australiane, giudicando inaccettabili sia i tempi sia le modalità della notifica.
Il primo ministro ha riferito di aver parlato direttamente con l’amministratore delegato dell’azienda, Sam Altman, per esprimere l’«estrema preoccupazione» dell’Australia e la propria delusione per la gestione dell’accaduto.
«Questa situazione è ovviamente inaccettabile», ha dichiarato Albanese, annunciando una revisione urgente dell’episodio.
L’indagine coinvolge l’Australian Signals Directorate, mentre una task force guidata dal Department of the Prime Minister and Cabinet lavorerà con l’agenzia e con l’AI Safety Institute. Il compito sarà ricostruire le azioni dell’agente, chiarire come sia avvenuto l’accesso e valutarne l’impatto.
Il vicepremier Richard Marles, che esercita le funzioni di primo ministro durante la missione all’estero di Albanese, ha definito l’accaduto un incidente molto serio, pur descrivendo come limitate le conseguenze sul sistema. Ha inoltre ribadito che, secondo le informazioni ricevute, non sono stati consultati dati personali.
La gravità attribuita dal governo all’episodio riguarda dunque l’accesso non autorizzato compiuto da un agente di intelligenza artificiale, anche a fronte di un impatto finora giudicato contenuto.
Marles ha riferito che le autorità stanno collaborando con OpenAI nell’ambito degli accertamenti. Nel primo resoconto sull’accaduto, Reuters ha segnalato di non aver ricevuto una risposta immediata dall’azienda alla propria richiesta di commento.
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