Gas, l’UE rassicura: “Livelli di stoccaggio sotto la media ma forniture stabili, monitoriamo”
Bruxelles – Nessun allarme per la sicurezza dell’approvvigionamento di gas nell’UE. È questa, ancora una volta, la conclusione del Gruppo di coordinamento per il gas, riunito ieri (24 settembre). A tre settimane dall’ultimo incontro, dunque, il quadro non cambia: “Nonostante livelli di stoccaggio inferiori rispetto alla media storica, la fornitura di gas nell’UE resta stabile”, secondo quanto riferisce la Commissione europea nella nota diffusa al termine della riunione.
La valutazione arriva però in un contesto energetico ancora particolarmente sensibile. La crisi nello Stretto di Hormuz continua a pesare sui mercati internazionali dell’energia, alimentando volatilità sia per il petrolio sia per il gas, anche alla luce delle difficoltà nel trasporto delle forniture di GNL dal Golfo. L’Agenzia internazionale dell’Energia (AIE) ha segnalato nelle scorse settimane nuove pressioni al rialzo sui prezzi del petrolio legate alle interruzioni delle esportazioni mediorientali.
Rispetto alla riunione del 3 settembre, quando l’esecutivo comunitario aveva sottolineato che l’UE era “meglio preparata” grazie alla diversificazione delle forniture, alla maggiore capacità di importazione di GNL e alla riduzione della domanda, non emergono dunque nuovi elementi che mettano in discussione la resilienza del sistema.
Resta tuttavia alta l’attenzione. La Commissione ha ribadito che continuerà a “monitorare molto da vicino l’evoluzione della situazione, in collaborazione con gli Stati membri e gli operatori del settore”. Un nuovo incontro del Gruppo di coordinamento del gas, nella formazione allargata alle associazioni del settore, è già previsto per l’8 ottobre.
Nel corso della riunione di ieri, la Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione del gas (ENTSOG) ha inoltre presentato i risultati preliminari che confluiranno nel rapporto sulla preparazione dell’UE all’inverno, la cui pubblicazione è attesa in occasione del prossimo incontro del Gruppo.
Sul tavolo anche l’applicazione delle norme sulla fornitura di gas previste dall’articolo 6 del regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento. Il Gruppo ha confermato che, alle condizioni stabilite dal regolamento, la fornitura ai cosiddetti “clienti protetti” – in particolare famiglie e servizi essenziali – resta garantita anche in caso di gravi eventi avversi.
Il messaggio di Bruxelles, dunque, rimane quello già espresso a inizio settembre: nessun intervento di emergenza è al momento necessario, ma la situazione continua a richiedere un monitoraggio ravvicinato, soprattutto alla vigilia della stagione invernale e in un mercato ancora esposto alle tensioni geopolitiche.
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