Milan, allenatore straniero ma squadra più italiana? Chi resta e chi va
Milan, in attesa della nomina del nuovo allenatore emerge una prima linea su tutti i giocatori italiani presenti in rosa
Il diktat lanciato dal trio Ibrahimovic-Cardinale-Calvelli è stato piuttosto chiaro: prendere un allenatore e un direttore sportivo stranieri che conoscano bene la lingua inglese. Una rottura con il pensiero di chi è andato via come Tare ( che scelse Allegri ndr) e Furlani ( che voleva portare Italiano).
La motivazione che ha portato a tale scelta resta ancora abbastanza misteriosa perché nessuno dei diretti interessati ha voluto spiegare davanti a delle telecamere o in una conferenza stampa aperta a tutta la stampa.
L'Inter insegna però che per compattare il gruppo e creare una base solida servono giocatori italiani come i vari Barella, Acerbi, Dimarco, Darmian, Frattesi, Pio Esposito e il terzo portiere ( utile per le liste) Di Gennaro.
CHI RESTA
I principali giocatori italiani attualmente nella prima squadra del Milan sono Matteo Gabbia (difensore centrale), Lorenzo Torriani (portiere), Pietro Terracciano (portiere) e Davide Bartesaghi (difensore). Gli ultimi due sono in odore di rinnovo mentre Gabbia potrebbe raccogliere la fascia di capitano della squadra. Decisione da prendere per Torriani, l'attuale terzo portiere.
CHI VA
Cosa hanno in comune Zeroli, Camarda, Terracciano e Comotto? Sono tutti di proprietà del Milan e torneranno alla base dal 1 luglio per fine prestito dopo un'ottima stagione. Il primo, centrocampista che tanto bene ha fatto nella seconda parte della stagione dal suo mentore Abate in quel di Castellammare di Stabia, è destinato a lasciare di nuovo il club con la formula del prestito: sono arrivate già diverse richieste da club cadetti.
DECISIONI DA PRENDERE
Camarda e Comotto sono due giocatori sul quale il Milan intende costruire la squadra del futuro. L'enfant prodige potrebbe partire di nuovo: Francesco ha ricevuto diverse richieste importanti dal punto di vista della continuità di utilizzo. L'ultima è quella del Torino di Umberto Cairo. Ma per un Milan più italiano per filosofia e necessità legate alle liste allora il gioiello dell'Under 21 potrebbe anche decidere di giocarsela fino in fondo con la maglia rossonera.
Discorso più complesso quello legato a Comotto e molto dipenderà dalla scelta del nuovo allenatore e. di conseguenza, il suo pensiero su un ragazzo molto giovane alla sua prima esperienza nel calcio dei grandi. Piace, molto, all'Avellino che lo prenderebbe anche in prestito secco, e al Bologna.
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