Milano accoglie il mondo dei cocktail

Un brunch parigino sui Navigli, le fermentazioni di un bar ateniese da LOM Dopolavoro, una suite trasformata in speakeasy. Dal 4 al 7 ottobre Milano ospita una serie di incontri che permette di conoscere il lavoro di alcuni protagonisti della miscelazione internazionale senza prendere un aereo. L’occasione è la cerimonia dei The 50 Best Bars, che arriva per la prima volta in città il 7 ottobre: la classifica annuale dei cinquanta migliori bar del mondo, compilata attraverso i voti di un’accademia di oltre ottocento esperti, tra bartender, consulenti e giornalisti del settore.
Nei giorni che precedono la premiazione, i locali milanesi prestano i propri banconi ai colleghi stranieri. Si chiamano guest shift, turni nei quali un bartender ospite prepara i suoi drink in un altro bar; quando invece arriva una squadra a portare una parte più ampia della propria proposta, si parla di takeover. Per chi frequenta i locali è un’occasione per assaggiare ricette e osservare modi diversi di intendere il servizio. Il calendario comincia a mezzogiorno e, in alcuni casi, prosegue fino a tarda notte.
L’appuntamento più articolato è da LOM Dopolavoro, dove dal 5 al 7 ottobre, dalle 12 alle 20, Three Cents porta Line Athens per una residency realizzata in collaborazione con Coqtail. Il programma attraversa caffè filtro, highball — drink lunghi serviti generalmente con una componente gassata — e cocktail signature, le ricette che esprimono l’identità del locale. Il filo conduttore è il lavoro sugli ingredienti. Da conoscere i Why-Ins, bevande ottenute dalla fermentazione della frutta, sviluppate insieme all’enologo Thanos Georgilas: interpretazioni del vino che diventano anche la base per vermouth e altre preparazioni utilizzate al bar.
Il 5 e il 6 ottobre si entra nei processi con due workshop. Circular Thinking in Line’s Food, dalle 14 alle 15, affronta trasformazione e conservazione degli ingredienti per valorizzarli e ridurre gli sprechi, attraverso preparazioni come miso, aceto e cheong, uno sciroppo ottenuto facendo macerare frutta e zucchero. The Art of Making Why-Ins, nelle due sessioni dalle 16 alle 16.30 e dalle 17 alle 17.30, è dedicato alla fermentazione della frutta.
Il 7 ottobre, dalle 14 alle 17, il bancone riunisce Line Athens, Sip & Guzzle e Hope & Sesame per un incontro prima della cerimonia: tre squadre che portano a Milano esperienze sviluppate in continenti diversi.
Da Rita Cocktails e Rita’s Tiki Room, il programma è partito domenica 4 ottobre con il brunch con Le Mary Celeste di Parigi e la sera il Velvet di Londra, il bar fondato da Salvatore Calabrese. Al Tiki Room, dalle 19 alle 21, è stato invece il turno di Ring Zhao di Bar Choice, Shanghai, con accompagnamento musicale.
Lunedì 5, dalle 12 alle 16 circa, La Mesa de Rita y Teresa porta da Rita le squadre di Jigger & Pony e BOP, da Singapore, con il dj set di BOZ. Dalle 22.30 il programma si sposta al Tiki Room con Boadas di Barcellona e il trio cubano Leyani Music.
Martedì 6, Rita ospita 14 De La Rosa – Bar and Kitchen Service, dalle 12 alle 16. Al Tiki Room, dalle 22.30, arriva Esmeralda Castrogiovanni di Atlas, Singapore, con musica rockabilly dei Moonshine Donkeys. Mercoledì 7, ancora dalle 12 alle 16, il bancone di Rita passa a Limantour di Città del Messico, con Oscar Valle.
Al Camparino in Galleria, due serate dividono idealmente il viaggio tra Oriente e Occidente. Lunedì 5 ottobre, dalle 18.30 alle 22, A Night East riunisce Dry Wave di Bangkok, Pony Up di Shanghai e Offtrack di Singapore. Martedì 6, negli stessi orari, A Night West ospita Oscar Valle di Tonana, Will Patton di Press Club, James Grant di Library Bar e Nicolas Torres di True Laurel.
In Sala Gaspare il calendario è invece dedicato a professionisti, media e opinion leader: il 5 e il 6 ottobre, dalle 15 alle 16 oppure dalle 16 alle 17, Past, Present & Future propone un percorso nel lavoro del Camparino con lo scent bar di Emanuele Balestra e il suo profumo commestibile. Il 7, dalle 15 alle 17, Meet the Masters – Knowledge & Craftsmanship è riservato a una selezione di professionisti della comunità internazionale dei bar.
Sempre lunedì 5 ottobre, dalle 19.30 alle 22, Mandarin Garden ospita l’evento Coqtail con Preso Bene Gin: la cucina è curata dallo chef Antonio Guida, i cocktail da Guglielmo Miriello e Gaetano Ascone.
Lunedì 5 ottobre anche YAPA organizza un evento serale assieme a Don Fulano, mentre per martedì 6 ottobre The Lost Explorer e YAPA ospiteranno una Mexican Night, con un menu messicano dedicato e guest di FOMA Bar da Città del Messico, presente con il suo proprietario, bartender e brand ambassador.
Martedì 6 concentra poi altri tre appuntamenti, tutti dalle 19 alle 23. Casa Tobago accoglie OtroBar e Isolina, da San José, in Costa Rica. Da BOB, Alex Renoue di Bar Trigona, al Four Seasons Kuala Lumpur, e Mario La Pietra di YOI, al Capella Kyoto, portano due esperienze asiatiche; BOB The Other Side ospita invece Diego Macedo di Sastreria Martínez, da Lima.
Da Speronari, infine, una suite diventa temporaneamente uno speakeasy, con la proposta di Patrick Pistolesi e della squadra di Drink Kong. Un cambio di ambiente che aggiunge al percorso cittadino una dimensione più raccolta.
Per organizzare il giro, conviene verificare direttamente con i locali modalità di accesso, prenotazioni e disponibilità, ma conviene anche seguire i magazine che raccontano il circo e organizzano tanti degli appuntamenti in città, come il patinato Coqtail di Penelope Vaglini e Chiara Degl’Innocenti: il programma comprende eventi di natura diversa e alcune attività sono espressamente riservate ai professionisti. La scelta può partire da una curiosità precisa — le fermentazioni, un bar di Singapore, un aperitivo asiatico — e lasciare il resto della serata agli incontri.
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