Modena, “le serrande non si abbassano”. La ripartenza dei negozianti dopo lo choc
AGI - Colpiti ma decisi a ripartire aggrappandosi al ‘braccio’ della comunità. I negozianti di Modena scampati alla tentata strage di sabato scorso non abbassano le serrande.
I racconti dei negozianti di Modena
“Continuo a rivedere le immagini”. “Non mi sembrava reale”. “Potevo esserci io al posto delle persone rimaste ferite”. “Non riesco più a dormire”. I commercianti affidano così le loro reazioni emotive alle psicologhe dell’emergenza del servizio di psicologia clinica dell’Ausl di Modena.
I loro corpi sono stati solo sfiorati dalla Citroen C3 guidata da Salim El Koudri. Ma meno di 72 ore dopo quella folle corsa rimane il senso di impotenza, lo smarrimento e pure i pensieri sono confusi.
I negozi di Modena non abbassano le serrande
Ciò nonostante, i negozi di abbigliamento, le profumerie, i tabaccai e gli orologiai lungo i 500 metri di strada (da Porta Bologna e a Corso Canale Grande) percorsi dall’utilitaria lanciata a tutta velocità contro i passanti sono regolarmente aperti. Ma c’è anche (e forte) la voglia di ripartire. “Siamo comunque qui nel nostro negozio. Regolarmente al lavoro. Non abbassiamo le serrande”, il messaggio raccolto da Cecilia Giuliani, la psicologa che – insieme alla collega Dania Barbieri – ha bussato, ieri pomeriggio, alle porte di oltre 25 esercizi commerciali nel centro di Modena.
La psicologa: "Abbiamo cercato di normalizzare le emozioni"
“Abbiamo avuto un’ottima accoglienza. Abbiamo ascoltato i commercianti cercando di normalizzare le loro emozioni al trauma collettivo. Questi eventi così improvvisi possono lasciare anche per giorni sensazioni di insicurezza, rabbia o perdita di controllo”, racconta Giuliani all’AGI.
Flashback e confusione mentale
Flashback, confusione mentale o difficoltà nel prendere decisioni, spiega la psicologa, sono fenomeni ricorrenti dopo azioni violente così inaspettate. Giuliani, 55 anni, fu impegnata insieme ad una equipe di psicologi anche a prestare supporto agli sfollati del terremoto in Emilia (2012) o agli gli alluvionati della Romagna (2023).
La forza del gruppo è la leva della ripartenza
Come allora, racconta la psicologa, è la forza del gruppo la leva della ripartenza. “Non bisogna isolarsi”. “I commercianti si sono supportati a vicenda. Molti hanno aiutato i soccorritori. Ad esempio hanno fornito di guanti un medico fuori servizio intervenuto subito per curare i feriti. Hanno ripulito gli spazi dopo l’intervento in strada dei sanitari. Non sono stati solo spettatori”, dice Giuliani.
L'importanza della psicologia dell'emergenza
L’approccio della psicologia dell’emergenza è molto importante. Fin dalle prime ore infatti, spiega l’Ausl di Modena, varie difficoltà psico-fisiche possono colpire chi è stato coinvolto in modo diretto (perché presente) sia indiretto (si trovavano vicino al luogo dell’evento, familiari o conoscenti di persone coinvolte, operatori socio-sanitari intervenuti).
I sintomi più comuni: dall'insonnia ai vuoti di memoria
I sintomi più comuni, considerati come reazioni normali a un evento di questa portata sono sia fisiologici (disturbi del sonno, respiro accelerato o disturbi gastrointestinali) sia emotivi (paura, panico, tristezza). Poi ci possono essere sintomi cognitivi (confusione mentale, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria).
È importante, osservano le psicologhe, concedersi un tempo per il superamento del momento critico, e che ogni persona riconosca le proprie reazioni emotive allo stress e quali risposte sono utili per prevenire conseguenze negative.
I commercianti hanno accolto, le professioniste, parlato con loro e hanno ricevuto indicazioni concrete sulla gestione emotiva di eventi traumatici. Si tratta di un gruppo di professionisti psicologi attivi in diversi dipartimenti e servizi Ausl formati e specializzati per intervenire in contesti che coinvolgono le comunità, con diverse esperienze già all’attivo, ad esempio alluvioni o terremoti. Il supporto psicologico ai commercianti – un progetto dell’azienda sanitaria modenese in collaborazione con il Comune – è partito ieri pomeriggio.
Il numero gratuito per l'assistenza psicologica
Parallelamente, sul piano individuale, è già attivo (da domenica) un numero telefonico gratuito, 339 8322090 (da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 18). I professionisti ascoltano la richiesta e chiedono i dati della persona che viene chiamata offrendo un appuntamento.
Giovedì l'incontro con la cittadinanza
Sempre in collaborazione con il Comune è in programma un incontro rivolto alla cittadinanza giovedì 21 maggio alle ore 17 nella Chiesa San Carlo di Modena in via San Carlo: saranno presenti gli psicologi dell’emergenza e la vice sindaca e assessora alla Sanità Francesca Maletti. Infine è previsto anche un momento di ascolto per i soccorritori e le forze dell’ordine per offrire una decompressione emotiva rispetto al loro vissuto.
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