Mondiali 2026, altro caso Balogun in arrivo: il ricorso dell’Inghilterra
L’annullamento della squalifica all’attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun ha provocato un terremoto ai Mondiali 2026. Dopo le proteste dell’Uefa, della Federazione belga e di tanti esponenti del mondo del calcio, è arrivata la schietta e orgogliosa ammissione del presidente Usa Donald Trump, che ha confermato di avere telefonato direttamente a Gianni Infantino. E a nulla è servita la successiva dichiarazione del presidente della FIFA, la cui posizione potrebbe diventare a rischio nei prossimi mesi.
Il caso Balogun ha creato anche un precedente: ora altre nazionali, tra cui Inghilterra e Francia, pretendono lo stesso trattamento. Secondo quanto riportano i media inglesi la Football Association starebbe pensando di presentare un ricorso per il cartellino rosso a Jarrel Quansah, espulso durante l’ottavo di finale contro il Messico.
Per regolamento il giocatore non potrebbe essere in campo contro la Norvegia ma con lo sconvolgimento delle regole tutto potrebbe cambiare. Secondo quanto riporta ESPN, la FA punta ad averlo proprio per il big match di sabato contro Haaland e compagni.
Anche la Francia sta pensando ad un ricorso: secondo L’Equipe, Parigi presenterà nelle prossime ore una richiesta di annullamento del cartellino giallo rimediato da Olise nella partita contro il Paraguay. I Bleus vogliono evitare rischi e ritengono che sull’esempio del caso di Balogun, l’ammonizione sia stata assegnata erroneamente e vada così annullata. Un pasticcio da cui la FIFA dovrà districarsi nelle prossime ore.
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