Mondiali 2026, Spagna-Argentina senza Alvaro Morata che si commuove: le parole dal MetLife Stadium
Spagna-Argentina, finale dei Mondiali di calcio 2026, ha visto tra le altre cose affrontarsi le detentrici della Copa America e degli Europei. Gli iberici nella finale di Euro 2024 contro l’Inghilterra, erano capitanati da Alvaro Morata nel frattempo uscito dal giro della sua Nazionale (ha giocato una sola partita delle qualificazioni per la Coppa del Mondo, contro la Turchia nel settembre 2025). Non si è però dimenticato di lui il suo erede Rodri, che gli ha dedicato un pensiero tale da commuovere l’attaccante ex Juventus e Milan arrivato all’inizio della passata stagione al Como.
“Non ho parlato con lui in questi giorni, ma prima dei Mondiali l’ho fatto. Sono certo che ci stia sostenendo e incoraggiando, speriamo di poter fare festa con lui. Se oggi siamo qui, una parte importante del nostro cammino è sua”, aveva dichiarato Rodri nel corso dell’antivigilia di Spagna-Argentina. Lo stesso Morata, che pur non potendo giocare si è presentato al MetLife Stadium, ha parlato con gli inviati di ‘AS’. “Quando dicono cose del genere su di me, mi riempiono d’orgoglio – ha ammesso -. Ho provato ad aiutare la Spagna come sempre, come so che ora fa lui. Sono davvero contento, ma ora non voglio piangere qui”.
La stagione al Como non è stata priva di ostacoli per Morata. A dicembre scorso l’attaccante aveva rimediato una lesione di alto grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra nel corso di una partita di Serie A contro l’Inter, uno stop che lo aveva tenuto lontano dai campi per diversi mesi. Un infortunio che aveva ulteriormente allontanato le sue chances di rientrare nelle convocazioni della Nazionale, già ridotte al lumicino dopo la singola presenza nelle qualificazioni mondiali.
Al MetLife Stadium, intanto, Luis de la Fuente ha confermato il 4-2-3-1 che ha guidato la Spagna fino in fondo alla competizione, con Unai Simon tra i pali, Porro, Cubarsí, Laporte e Cucurella in difesa, Rodri e Fabian Ruiz in mediana e il trio Lamine Yamal, Dani Olmo e Alex Baena a supporto dell’unica punta Oyarzabal. Lionel Scaloni ha invece optato per un 4-4-2 con la coppia Messi-Alvarez davanti, rinunciando rispetto alla semifinale con l’Inghilterra a Paredes e Giuliano Simeone e puntando su Nico Gonzalez e Rodrigo De Paul per favorire il palleggio.
Vale la pena ricordare che le due nazionali avrebbero dovuto già affrontarsi in un grande evento, la “Finalissima” che mette di fronte i vincitori della Copa America e quelli dell’Europeo, prevista inizialmente per il 2025 e poi rinviata a marzo 2026. Le difficoltà legate al fittissimo calendario calcistico avevano infine portato CONMEBOL e UEFA a rinunciare definitivamente all’appuntamento. Il destino, però, ha voluto che Spagna e Argentina si incontrassero su un palcoscenico ancora più grande.
Sullo sfondo della partita, anche una caccia alla classifica marcatori che tiene banco. Kylian Mbappé, eliminato con la Francia nella finale per il terzo posto persa contro l’Inghilterra, ha chiuso il suo Mondiale a quota 10 reti portandosi in testa alla graduatoria dei cannonieri con due gol di vantaggio proprio su Messi. Il fuoriclasse del Real Madrid, prima di lasciare gli Stati Uniti, aveva dichiarato a Fox Sports: “Leo segna sempre. Segnerà sicuramente contro la Spagna”. Una profezia che il numero 10 argentino, al suo ultimo ballo iridato, vorrà trasformare in realtà nel corso di questa finale.
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