Morto Hamad bin Khalifa Al Thani, il padre del Qatar moderno. Meloni: «Ha cambiato la storia della sua Nazione»

12 Luglio 2026 - 12:50
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Morto Hamad bin Khalifa Al Thani, il padre del Qatar moderno. Meloni: «Ha cambiato la storia della sua Nazione»

Morto Hamad bin Khalifa Al Thani, il padre del Qatar moderno. Meloni: «Ha cambiato la storia della sua Nazione»

Il Qatar piange la scomparsa di Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani, l’Emiro Padre che ha guidato il piccolo Stato del Golfo in una delle più profonde trasformazioni della sua storia. Tra i primi messaggi di cordoglio è arrivato quello del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha voluto ricordarne il ruolo storico e rivolgere la vicinanza dell’Italia alla famiglia reale e al popolo qatariota.

«Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell’Emiro Padre del Qatar, Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani», ha dichiarato la premier.

Meloni ha definito Hamad bin Khalifa Al Thani «uno di quei rari leader che ha cambiato il corso della storia della propria Nazione», sottolineando come, «con straordinaria visione, coraggio e determinazione, ha posto le basi del Qatar moderno, ne ha rafforzato le istituzioni e gli ha conferito una voce e un prestigio ben oltre i suoi confini». Per il presidente del Consiglio, «il Qatar che oggi conosciamo e ammiriamo porta l’inconfondibile impronta della sua leadership».

La presidente del Consiglio ha quindi espresso «le più sentite condoglianze, a titolo personale e a nome del Governo italiano, a Sua Altezza l’Emiro Tamim, a tutta la Sua famiglia e al popolo del Qatar», assicurando «pensieri e preghiere in questo momento di profondo dolore».

Chi era Hamad bin Khalifa Al Thani, l’artefice del Qatar moderno

Nato nel 1952 e appartenente alla dinastia Al Thani, Hamad bin Khalifa salì al potere nel 1995, inaugurando una stagione destinata a cambiare il volto dell’emirato. In poco meno di due decenni trasformò un Paese conosciuto quasi esclusivamente per le sue risorse energetiche in un protagonista della politica, della diplomazia, della finanza e dello sport internazionale.

Sotto la sua guida il Qatar investì massicciamente nello sfruttamento del gigantesco giacimento di gas North Field, costruendo una delle economie più ricche del pianeta in rapporto alla popolazione. Parallelamente promosse una strategia di diversificazione economica e di investimenti globali attraverso il fondo sovrano Qatar Investment Authority, destinato a diventare uno degli attori più influenti della finanza mondiale.

Fu anche il leader che diede impulso alla proiezione internazionale dell’emirato. La nascita e la crescita di Al Jazeera cambiarono il panorama dell’informazione nel mondo arabo, mentre Doha divenne negli anni un crocevia della diplomazia mediorientale, ospitando negoziati, mediazioni e incontri tra protagonisti di alcune delle principali crisi regionali.

Dalla diplomazia allo sport: la visione di un piccolo Stato con grandi ambizioni

La cifra della leadership di Hamad bin Khalifa fu la capacità di trasformare la dimensione ridotta del Qatar in un punto di forza. Attraverso il cosiddetto soft power, l’emirato conquistò un peso internazionale sproporzionato rispetto ai suoi confini geografici.

Anche sul piano sportivo la sua impronta è rimasta indelebile. La strategia di investimenti nelle grandi competizioni internazionali e nelle infrastrutture culminò con l’assegnazione al Qatar della Coppa del Mondo di calcio del 2022, evento che consacrò definitivamente il Paese sulla scena globale e rappresentò il simbolo più evidente della trasformazione avviata durante il suo regno.

Nel 2013 Hamad bin Khalifa scelse di abdicare volontariamente in favore del figlio Tamim bin Hamad Al Thani, in un passaggio di consegne raro nel mondo arabo e interpretato come un segnale di stabilità e continuità istituzionale.

Il rapporto con l’Italia

Negli anni il Qatar ha consolidato relazioni sempre più strette con l’Italia, sia sul piano economico sia su quello politico. Investimenti, cooperazione industriale, difesa, energia e dialogo nel Mediterraneo hanno contribuito a rafforzare un rapporto che i governi italiani hanno considerato strategico.

La scomparsa di Hamad bin Khalifa Al Thani chiude così una stagione fondamentale non solo per la storia del Qatar, ma anche per gli equilibri del Golfo Persico. Il lascito dell’Emiro Padre resta quello di aver trasformato un piccolo emirato desertico in una delle capitali più influenti del Medio Oriente contemporaneo, lasciando un’eredità destinata a continuare attraverso il percorso intrapreso dal figlio Tamim.

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