Nato, chiuso il summit ad Ankara: 50 miliardi per la difesa, 70 per l’Ucraina e un avvertimento all’Iran. Ecco il documento ufficiale
Nato, il testo ufficiale del summit di Ankara: 50 miliardi per la difesa, 70 per Kiev e la stretta su Hormuz: “No al nucleare all’Iran”
Si è chiuso ad Ankara il vertice Nato, con una dichiarazione finale che conferma la linea degli ultimi anni – deterrenza, riarmo, sostegno all’Ucraina – ma che arriva in un momento particolarmente delicato, con l’escalation Usa-Iran nello Stretto di Hormuz esplosa proprio nelle ore in cui i leader alleati erano riuniti in Turchia. Nel testo, i capi di Stato e di governo ribadiscono anzitutto l’impegno “granitico” alla difesa collettiva previsto dall’articolo 5 del Trattato di Washington: un attacco a un alleato resta un attacco a tutti. È la cornice dentro cui si muove tutto il resto della dichiarazione, con l’approccio alla deterrenza esteso, come ormai da prassi, a 360 gradi su tutti i fronti.
Il capitolo più corposo riguarda però la spesa militare. Gli alleati europei e il Canada rivendicano un aumento degli investimenti nella difesa superiore ai 139 miliardi di dollari nel solo 2025, in linea con gli impegni presi all’Aja. Da Ankara arriva un nuovo annuncio: oltre 50 miliardi di dollari in nuove commesse per l’industria della difesa, insieme all’impegno ad ampliare la capacità produttiva comune e ad abbattere le barriere commerciali interne all’Alleanza sul fronte degli armamenti. È il segno di una Nato che punta sempre più a costruire una base industriale autonoma e resiliente, oltre che a rafforzare le forniture.
Il documento insiste anche sulla cosiddetta “Europa più forte dentro una Nato più forte”: un’Alleanza modernizzata in cui gli europei, insieme al Canada, si assumono progressivamente più responsabilità nella difesa comune, affiancando gli Stati Uniti. La deterrenza resta fondata sul mix di capacità nucleari, convenzionali e di difesa missilistica, con investimenti dichiarati anche su spazio, cyber, sistemi a pilotaggio remoto, tecnologie di attacco di precisione a lungo raggio e difesa aerea integrata. Poi un passaggio significativo sull‘intelligenza artificiale: gli alleati dichiarano di voler sviluppare un cloud bellico transatlantico interoperabile e di puntare sull’adozione di modelli di AI avanzati per le proprie capacità militari.
LEGGI QUI IL DOCUMENTO UFFICIALE
Sul fronte Ucraina, si conferma che il grosso del sostegno militare a Kiev è ormai finanziato da europei e canadesi, tramite canali bilaterali e multilaterali, con la richiesta esplicita che questo supporto resti equo, prevedibile e sostenibile nel tempo. Per il solo 2026 gli alleati promettono 70 miliardi di euro tra equipaggiamento militare, assistenza e addestramento per l’Ucraina, impegnandosi a mantenere almeno lo stesso livello anche nel 2027. Viene inoltre salutata con favore la decisione dell’Unione europea di garantire un finanziamento pluriennale a Kiev attraverso il meccanismo del prestito di sostegno all’Ucraina.
Il passaggio più attuale, alla luce delle notizie di queste ore, riguarda però l’Iran: la dichiarazione ribadisce che Teheran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari e chiede esplicitamente il pieno rispetto della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz – un richiamo che arriva proprio mentre lo stretto è tornato al centro della cronaca per gli attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran e per i timori sulla tenuta della tregua.
L'articolo Nato, chiuso il summit ad Ankara: 50 miliardi per la difesa, 70 per l’Ucraina e un avvertimento all’Iran. Ecco il documento ufficiale proviene da Affaritaliani.it.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)